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Chiara Frontini: “Io non mi sento in difetto…”, spuntano altre registrazioni

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Chiara Frontini

La sindaca Chiara Frontini


Viterbo – “Io non mi sento in difetto, mi sentirei in difetto se nel giugno del 2022 avessimo pensato di aver raggiunto l’obiettivo e se ci fossimo accomodati, paghi del risultato raggiunto”. 23 novembre, terme Salus, Chiara Frontini. Spuntano fuori altre registrazioni con le affermazioni della sindaca fatte nel corso della riunione con i militanti di Viterbo 2020.

La stessa riunione nel corso della quale Frontini parlò dello stadio Rocchi, della Faul Cimini, della signora Maria, del dirigente comunale Massimo Gai e dei gruppi di lavoro del movimento che l’ha portata ai vertici di palazzo dei Priori. Sindaca che, per l’occasione e nell’ordine, disse: sullo stadio, “Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese abbiamo fatto una discreta forzatura”“Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini… Spero che nessuno stia registrando”; sulla signora Maria, “Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c’ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici”; sul dirigente comunale, “Se tu non stai appresso a Gai a dirgli fai l’appalto, fai l’appalto, fai l’appalto… l’appalto non te lo fa e le buche non le tappi”; infine, sui gruppi di lavoro, “I gruppi di lavoro di Viterbo 2020 o sono un braccio armato dell’amministrazione oppure non hanno senso”.


La sindaca Chiara Frontini

Chiara Frontini


Affermazioni che hanno scatenato un putiferio la sindaca stessa a chiedere scusa ai dirigenti comunali, così come gli interventi sia dell’ex presidente della Viterbese, Marco Romano, sia dell’imprenditore Piero Camilli. Entrambi hanno manifestato la volontà di procedere nei confronti dell’amministrazione con azioni legali. Non solo, ma quanto detto dalla sindaca sulla signora Maria che “sfracassa i cojoni”, alias il cittadino che si lamenta del degrado della città, ha spinto anche la tifoseria della città a vestire quei panni per rovesciarglieli contro nel bel mezzo del consiglio comunale straordinario convocato in sala d’Ercole proprio per affrontare le problematiche legate al Rocchi.

Affermazioni, quelle della sindaca, che sono state fatte in un luogo aperto al pubblico e davanti a una settantina di persone, tra cui alcuni assessori e consiglieri comunali. E il fatto che all’incontro non fosse stata invitata la stampa, ciò non pregiudica in alcun modo il diritto-dovere di cronaca di un giornalista. Considerando inoltre che si è trattato di una riunione in cui Frontini ha affrontato temi rilevanti per la vita della città, e non di fatti privati in un contesto privato, nelle sue vesti di sindaca ovvero di leader di un movimento politico che detiene la maggioranza in consiglio comunale. E trattandosi di un incontro pubblico su argomenti di evidenza pubblica, anche le registrazioni fatte sono del tutto legittime.


Viterbo - Consiglio straordinario sullo stadio Rocchi - La sindaca Chiara Frontini

Viterbo – Consiglio straordinario sullo stadio Rocchi – La sindaca Chiara Frontini


“È forse una delle riunioni più difficili che ci troviamo a fare da quando abbiamo avuto in mano la sfida del governo della città – ha detto la sindaca Frontini -, perché ci troviamo a vivere questa nuova dimensione dove non c’è una tensione a breve termine. Dove non c’è l’ansia della campagna elettorale e non c’è nemmeno un successo immediato da celebrare dopo l’esito delle elezioni. Non c’è stato un giorno in questi mesi in cui ci siamo ritagliati il lusso di fermarci a pensare, di fermarci a condividere, a parlare e a prenderci il tempo per guardarci negli occhi”.

Daniele Camilli


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