Civita Castellana – La festa più colorata e attesa dell’anno si tinge di polemiche a Civita Castellana, dove sei esercizi commerciali – cinque bar e un negozio di alimentari – sono stati costretti a chiudere i battenti in occasione delle celebrazioni del Carnevale di domani e martedì grasso. La decisione, presa dal sindaco Luca Giampieri in seguito agli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine e alle comunicazioni ricevute dalla prefettura, ha acceso un acceso dibattito politico in città.
Le ordinanze di chiusura, emanate per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza durante le sfilate carnevalesche, hanno sollevato un vespaio di polemiche tra gli esercenti coinvolti e i consiglieri comunali di minoranza, che hanno fermamente contestato il provvedimento. Quest’ultimo è stato descritto come un colpo basso per l’economia locale, già provata da mesi di restrizioni legate alla pandemia.
Gli esercenti, unitisi in un fronte comune, hanno espresso il loro malcontento e la loro frustrazione, sottolineando come la chiusura rappresenti un duro colpo per le loro attività in un periodo di grande affluenza turistica e di consumi. “Questa decisione ci penalizza enormemente – ha dichiarato uno dei proprietari dei locali colpiti dall’ordinanza – soprattutto considerando che abbiamo sempre rispettato le normative vigenti e collaborato con le autorità”.
La scelta del sindaco Giampieri ha trovato sostegno in alcuni settori della comunità, che sottolineano l’importanza della sicurezza durante eventi pubblici di grande partecipazione. Tuttavia, la mancanza di un dialogo preventivo con gli esercenti e la percezione di un’azione punitiva hanno alimentato la bagarre politica, con i consiglieri di minoranza che accusano l’amministrazione di mancanza di trasparenza e di eccessiva severità.
In risposta alle critiche, il sindaco ha dichiarato: “La sicurezza dei cittadini e dei visitatori è la nostra priorità assoluta. Le decisioni prese sono state ponderate e mirano a prevenire qualsiasi possibile situazione di rischio durante le celebrazioni del Carnevale”. Ha inoltre invitato gli esercenti a collaborare con le autorità per trovare soluzioni condivise in futuro.
La situazione resta tesa, con gli esercenti che valutano possibili azioni legali contro le ordinanze e i consiglieri di minoranza che chiedono un’assemblea straordinaria per discutere la questione. Nel frattempo, la città si prepara a vivere un Carnevale sotto il segno della controversia, sperando che lo spirito di festa possa comunque prevalere.
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