Viterbo – (b.b.) – Dall’Ucraina per fuggire dalla guerra si rifugia a Viterbo con la figlia piccola, ora sogna di farla camminare con un esoscheletro.
Mamma Eviya e sua figlia Sofia
È la storia della piccola Sofia e di sua mamma Eviya. La donna è una profuga ucraina che si trova in Italia dal 2014. Sua figlia ha appena 10 anni ed è affetta da una patologia genetica che le causa un grave ritardo psicomotorio. Per questo Eviya ha lanciato una raccolta fondi disumano GoFundMe per acquistare un esoscheletro robotico. Un macchinario ad altissima tecnologia che permetterebbe alla piccola Sofia di camminare.
Esoscheletro robotico
“Siamo venuti qua dall’Ucraina, a causa del inizio di conflitto con Russia a 2014. Sofia era piccola, aveva 8 mesi. In Italia hanno diagnosticato patologia genetica. Lo stato italiano ci ha dato protezione sussidiaria. Sofia è seguita presso il Bambino Gesù di Roma e presso la neuropsichiatria dell’Asl di Viterbo” spiega la donna. Ma ora il suo sogno è quello di vedere sua figlia camminare. Da qui l’avvio di una raccolta fondi per acquistare un Trexo Robotics. “Purtroppo – sottolinea ancora -, non lo fanno in Italia e non lo faranno per i prossimi 10-15 anni. È acquistabile solo in Canada”.
Mamma Eviya e sua figlia Sofia
Già oltre 2mila sono stati gli euro donati, con un obiettivo fissato a 40mila. “Porto Sofia a scuola dove riesce a stare solo 3-4 ore con delle insegnanti di sostegno che lavorano con lei sullo sviluppo psicologico, ma Sofia ha bisogno tanto di attività fisica” conclude la mamma.
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