Roma – “Era un atto dovuto, ha avuto la decenza di farlo”. Il commento a caldo di Renzi (Italia Viva) dopo che l’ex sottosegretario alla Cultura ha lasciato l’incarico.
Vittorio Sgarbi
Soddisfazione da parte dei partiti politici Pd (Partito democratico), Movimento 5 stelle e Italia viva di Renzi per le dimissioni di Vittorio Sgarbi da sottosegretario alla Cultura.
“Ce l’abbiamo fatta – hanno esultato i parlamentari del Movimento 5 stelle -. Le dimissioni di Sgarbi con effetto immediato sono una buona notizia per tutto il paese. È il risultato concreto di tutti gli sforzi che il Movimento 5 Stelle ha messo in campo in questi mesi rispetto ad una delle questioni morali più eclatanti tra quelle che attanagliano il governo”.
“Oggi (ndr) è un bel giorno per il prestigio delle istituzioni e per l’immagine dell’Italia all’estero”, hanno sottolineato i grillini.
Sui social arriva l’intervento di Renzi, il leader di Italia Viva. “Era un atto dovuto, lo sappiamo, ma Vittorio Sgarbi almeno ha avuto la decenza di dimettersi. Quella decenza che – per ora – manca a Lollobrigida e Delmastro. Sgarbi ha capito che cosa fosse giusto fare e prima o poi lo capiranno anche loro. Meglio prima, possibilmente”.
Infine, l’appello del Partito democratico alla premier Giorgia Meloni e al ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano.
“Meloni e Sangiuliano spieghino al parlamento per quali ragioni il governo ha fatto orecchie da mercante sul caso Sgarbi – hanno dichiarato i componenti Pd della commissione cultura della Camera -. Il governo ha fatto di tutto per evitare di prendere una posizione chiedendo, in più occasioni, il rinvio dell’esame parlamentare della mozione di sfiducia pur di non esprimersi sul caso. Per quali ragioni? Meloni, che dice di non essere ricattabile, dica come mai lei e il ministro della Cultura abbiano agito con tanta reticenza”.
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