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Cronaca - Il racconto del furto subito da una coppia di coniugi lunedì sera a Vitorchiano - Solo pochi giorni prima un altro colpo copia-incolla a Viterbo città

“Eravamo a cena, ci hanno chiuso a chiave in cucina e al piano di sopra hanno sfrullinato la cassaforte per rubare oro e soldi”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – Casseforti forzate con un frullino. Tagliate a metà e aperte per rubare soldi, ori, gioielli. Due nuovi colpi messi a segno nei giorni scorsi nella provincia. Dopo i casi di San Martino al Cimino, ora ad essere colpiti sono stati Viterbo città e la vicina Vitorchiano. 

Viterbo - La cassaforte aperta con un frullino

Viterbo – La cassaforte aperta con un frullino


Il primo colpo sabato 24 febbraio, quando erano da poco passate le 21,30. Stando a quanto finora ricostruito, alcuni malviventi si sarebbero intrufolati in un appartamento al terzo piano di una palazzina di via Manni, a Viterbo, salendo dal terrazzo. Una volta raggiunto il balcone, avrebbero forzato la porta finestra e sarebbero entrati in casa. Da lì avrebbero rovistato ovunque, poi la ricerca della cassaforte e, con un frullino, l’apertura. 

Nel muro visibile, ancora, il segno della lama tagliente che ha diviso in due lo sportello con meccanismo a doppia mandata. “Siamo rientrati alle 23 circa e abbiamo trovato la porta bloccata da dentro – ricostruisce la donna, vittima del furto -, avevano messo dei divani per fare in modo che nessuno potesse entrare e potessero agire indisturbati”. 

Stando a quanto ricostruito i malviventi si sarebbero arrampicati fino al terzo piano sfruttando le inferriate dei vari balconi, poi avrebbero forzato la porta finestra della cucina e sarebbe entrati nell’appartamento. “Non ho ancora quantificato il bottino – spiega la donna -, ma hanno portato via oro, gioielli e orologi. Quello che ognuno di noi tiene in casa, quello che viene custodito in una cassaforte”.

Vitorchiano - La cassaforte aperta con un frullino

Vitorchiano – La cassaforte aperta con un frullino


Il secondo furto è avvenuto lunedì sera. All’ora di cena a Vitorchiano, in una villetta con giardino dove abita una coppia. Moglie e marito che stavano mangiando in cucina quando si sono resi conto di essere stati chiusi a chiave nella stanza. Mentre al piano di sopra si stava consumando il furto.

“Sono entrati direttamente al primo piano, dove si trova la zona notte, passando dal giardino superiore. Non abbiamo sentito nulla – ammette l’uomo -. Hanno forzato i finestroni e hanno messo a soqquadro tutte le stanze”. Fino, anche qui, a scovare la cassaforte murata e mimetizzata con la carta da parati. “Hanno usato un frullino per aprirla – spiega -, perfettamente a metà. Come avvenuto in diversi altri casi in giro per la provincia”. Ancora non quantificato il bottino. Ma sono stati portati via gioielli, soldi e oro. “Tutto quello che hanno trovato” conclude. Sul posto lunedì sera, così come per il furto del 24 febbraio, è immediatamente intervenuta una gazzella dei carabinieri. “Abbiamo sporto denuncia, speriamo che li prendano”. 

I furti sono accomunati da uno stesso modus operandi, anche se al momento non è chiaro se dietro ci sia la stessa mano o siano diversi i gruppi che, con spirito di emulazione, stanno mettendo a segno i colpi. Sui casi, indagano, i militari dell’arma.

Barbara Bianchi


Articoli: “Furti a San Martino, col frullino hanno tagliato la cassaforte per rubare la pensione di mia madre e i preziosi” –  “Due furti in via del Colle a San Martino al Cimino” – “Ladri in due appartamenti in via Teatro nuovo”


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28 febbraio, 2024

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