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Cantalice - Carabinieri - La commissione medico legale della Asl di Rieti ha accertato l'inesattezza del documento

Falso certificato per porto d’armi, denunciato medico e paziente

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Cantalice - Falso certificato per porto d'armi, denunciato medico e paziente

Cantalice – Falso certificato per porto d’armi, denunciato medico e paziente

Cantalice – Rilascia un falso certificato medico per la licenza di porto d’armi per la caccia. Denunciato medico e paziente.

“I carabinieri della stazione di Cantalice hanno deferito alla procura della repubblica di Rieti un medico, operante in provincia, e un suo paziente, operaio di Cantalice già noto alle forze dell’ordine, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di falsità ideologica a seguito del rilascio di un certificato medico finalizzato ad ottenere la licenza di porto d’armi per uso caccia”, si legge nella nota dei carabinieri di Rieti. 

“Nell’ambito dei controlli effettuati dall’arma sulle autorizzazioni di polizia – prosegue la nota -, è emerso che il medico, nel certificato di idoneità per il rinnovo del porto di fucile, aveva falsamente attestato che il suo assistito godeva di un apparato visivo idoneo al possesso del titolo richiesto”.

La nota aggiunge che: “Tale circostanza è stata acclarata a seguito di visita medica dell’interessato da parte della commissione medico legale della Asl di Rieti che ha certificato un visus naturale nettamente inferiore a quello indicato nel certificato ‘compiacente”.

“Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”, conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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11 febbraio, 2024

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