Canale Monterano – “Giuseppina era per tutti semplicemente Pina, una delle colonne portanti della nostra comunità. Un paesino di 4000 anime, in cui è impossibile non conoscerci”. Specialmente, ci tiene a sottolinearlo il sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli, se “qui sei nato e cresciuto e ci hai trascorso la tua intera esistenza”. Come Giuseppina Nuti, la donna di 90 anni ritrovata senza vita nella riserva del lago di Vico, dopo che per giorni di lei si erano perse le tracce in paese.
Alessandro Bettarelli
Le ricerche e le indagini degli inquirenti sono scattate quando uno dei due figli della donna, il minore, che da tempo vive e lavora in Emilia Romagna, allarmato dal prolungato silenzio della madre e dalle risposte sfuggevoli del fratello, Romeo Droghini 60 anni residente a Caprarola, ha sporto denuncia. Poi giovedì la svolta. L’uomo, che nel frattempo aveva ritirato la pensione dell’anziana e si era reso irreperibile, è stato rintracciato in un bed&breakfast in provincia di Viterbo e sottoposto a fermo. Dopo un lungo interrogatorio nel carcere di Civitavecchia, dove attualmente si trova, avrebbe confessato di aver occultato il cadavere della madre dando anche indicazioni su come ritrovarlo.
“Di Romeo – sottolinea il sindaco Bettarelli -, da tempo ormai non avevo più notizie. Lo vedevo saltuariamente quando veniva a trovare la madre, poteva capitare di incontrarci, ma nulla di più. Il trasferimento nel viterbese lo aveva fatto come ovvio che sia, allontanare da questi luoghi”. Immutato negli anni, invece, il rapporto con Pina. “Giuseppina aveva la stessa età di mia mamma, anziane coetanee – spiega -, perfettamente inserite nel tessuto sociale del paese”. Una donna dolce e buona, la ricorda, “a cui bastava poco per vivere”.
Carabinieri – Immagine di repertorio
A chiarire le dinamiche e far luce sui suoi ultimi istanti di vita ci penserà l’autopsia, non ancora fissata ma in programma per i prossimi giorni. Agli esami il compito di fugare ogni dubbio: se si sia trattata di una morte naturale o sia accaduto altro.
“La comunità è sgomenta – commenta ancora il sindaco Bettarelli -. Siamo tutti in silenzio”. Sia perché “senza parole per quanto accaduto, sia perché totalmente incapaci di commentarlo”. Una comunità quella che amministra e che conosce bene, che solo poche settimane fa ha dovuto fare i conti con un altro grande shock. Un’esplosione nel cuore del centro storico che ha causato il crollo di diverse case, che ha coinvolto 45 famiglia, alcune delle quali sono ancora senza un tetto. “Per questo quella di Canale Monterano è una comunità ancora ferita, che ora deve fare i conti con nuovo dolore”.
Poi una grande riflessione su un tema di stretta attualità. “Quello del disagio psicologico. Con un figlio che occulta il cadavere della madre. Perché si arriva a certe situazioni?” si domanda. Per il sindaco Bettarelli, l’intera vicenda non può essere inquadrata solamente nell’ambito delle difficoltà economiche. “Nonostante ancora non si abbiano certezze sulle cause della morte di Giuseppina, credo che tutto quello che è avvenuto dopo, sia da ricondurre a una problematica di disagio psicologico sempre più diffuso nei nostri tempi…”.
Barbara Bianchi
Articoli: Donna trovata morta nella riserva del lago di Vico, nei prossimi giorni l’autopsia per fare luce sul giallo – Anziana trovata morta nella Riserva del lago di Vico, fermato il figlio per occultamento di cadavere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY