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Roma - Le segreterie regionali del Lazio Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil: "L'8 marzo saremo in piazza insieme ai lavoratori"

“Gruppo Enel, non è sostenibile un piano industriale orientato ad un’azione di efficientamento ulteriore…”

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Roma

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “In primo luogo evidenziamo come segreterie regionali la piena condivisione, fin dalle prime ore, delle azioni poste in essere dalle nostre segreterie nazionali Filctem, Flaei e Uiltec in merito allo stato vertenziale che sta interessando il gruppo Enel. Contribuendo in questo modo, tutti insieme, a gettare luce su una situazione paradossale e incomprensibile che sta interessando una importante realtà industriale italiana”. Questo quando dichiarano i segretari generali regionali della Filctem Cgil Lazio Alessandro Borioni, della Flaei Cisl Lazio Flavio Sirni e della Uiltec Uil Lazio Riccardo Marcelli.

“Il giro assembleare tuttora in corso sta riscuotendo grandi risultati in termini di partecipazione e consenso da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Enel di tutta le regione Lazio continuano i tre segretari – a conferma del sostegno convinto nei confronti delle motivazioni alla base della mobilitazione vertenziale in cui risultano coinvolte tutte le società del gruppo Enel”.

“Un’azienda italiana tanto importante e fondamentale nel percorso di transizione energetica e digitale che deve affrontare il nostro paese non può e non deve perseguire scelte che inevitabilmente determineranno conseguenze negative per i lavoratori, per i cittadini, per l’azienda stessa – ribadiscono i tre segretari -.È improcrastinabile un deciso cambio di rotta, e questo lo sosterremo strenuamente per tutta la durata della vertenza, che sarà inevitabilmente lunga e impegnativa a causa di un’ostinata irremovibilità aziendale nelle proprie posizioni”.

“Non è sostenibile un piano industriale orientato ad una mera azione di efficientamento ulteriore di ciò che già è stato efficientato oltre i limiti – sostiene Flavio Sirni, segretario generale regionale del Lazio della Flaei Cisl -, privando di fatto l’azienda di piani di investimento che dovevano essere praticati già da molto tempo; non è accettabile tagliare in modo indiscriminato il costo del lavoro, che di per sé pesa in misura minima sul bilancio”.

“È impensabile anche solo l’idea di esternalizzare le attività esclusive e distintive – dichiara Alessandro Borioni, segretario Generale della Filctem Cgil di Roma e Lazio – rievocando in questo modo pericolose conseguenze in termini di sicurezza; non è praticabile l’intenzione di peggiorare le condizioni di utilizzo di un potente strumento di conciliazione vita/lavoro come quello dello smart working; è contrario, infine, al dettato del nostro Ccnl introdurre un cambio di orario per i lavoratori operativi senza il necessario accordo con il sindacato”.

“In tutto ciò, la preoccupazione principale dell’azienda si concentra, da pochi mesi a questa parte, esclusivamente su di una politica dei profitti finanziari che tradisce decenni di vocazione industriale di servizio – ribadisce Riccardo Marcelli, segretario generale della Uiltec Uil di Roma e del Lazio, concludendo così -. È una corsa alla cieca che spegne, mortificandola, anche una storia di relazioni industriali che hanno fatto scuola nel settore”.

“Il faro nel buio è invece rappresentato da tutte le lavoratrici e da tutti i lavoratori che ci stanno dimostrando supporto e che sanno bene come in queste situazioni di pericolo il sindacato è l’unica àncora di salvezza in grado di esercitare seriamente un ruolo istituzionale di responsabilità per la salvaguardia dei lavoratori, dei cittadini, delle stesse aziende. Per questi motivi – concludono i Segretari – la giornata dell’8 marzo rappresenterà una data decisiva per dimostrare, ancora una volta, che noi, tutti insieme, non arretreremo di un millimetro.”.

Venerdì mattina, 8 marzo, daremo la prima risposta insieme ai lavoratori del gruppo Enel durante il presidio che si terrà a piazza Verdi: uniti rischiariamo il buio che ci circonda.

Le Segreterie Regionali del Lazio Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil 


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29 febbraio, 2024

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