Roberto Pepponi
Viterbo – L’area è interdetta. Degli spazi che contenevano l’enorme macchina da stampa non rimane che uno scheletro. E anche per gli addetti ai lavori è vietato accedere. All’indomani dell’incendio che ha devastato parte dell’Union Printing è ancora impossibile fare bilanci.
Viterbo – Union Printing in fiamme – L’intervento dei vigili del fuoco
“Dell’area è rimasto solo uno scheletro – spiega all’amministratore delegato Roberto Pepponi -. Quantificare i danni è al momento impossibile. E lo è anche solo immaginarli”. Ma non è difficile pensare che siano ingenti e molto rilevanti, calcolando che ad andare distrutti sono stati macchinari industriali ad alta tecnologia.
Il rogo è divampato nella notte tra giovedì e venerdì, poco prima della mezzanotte, all’interno dell’impianto sulla Cassia Nord al chilometro 87. A lanciare l’allarme sono stati due dipendenti che hanno notato delle scintille provenire da una batteria di stampa della macchina in funzione. “Hanno tentato di spegnere il principio di incendio con degli estintori – ricostruisce Pepponi -, ma poi hanno dovuto allertare i vigili del fuoco”.
E sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco del comando centrale di Viterbo e i colleghi del distaccamento di Gradoli, con tre autobotti, un’autoscala e l’unità per gli autorespiratori dei pompieri. Dopo poco più di un’ora l’incendio è stato domato e l’area messa in sicurezza. Sul posto anche i carabinieri e il personale sanitario del 118, che ha trasferito i due dipendenti che hanno lanciato l’allarme in ospedale per dei controlli.
“Dell’area non è rimasto che lo scheletro, non possiamo accedervi – conclude l’amministratore delegato -. Per cui quella zona rimarrà ferma fino al ripristino totale. Nel resto dell’azienda, fortunatamente, già da ieri mattina siamo tornati in produzione”.
E ci tiene a sottolinearlo, per smorzare possibili preoccupazioni. “Già da ieri mattina, dopo aver seguito personalmente per tutta la notte l’andamento degli interventi, l’azienda era già al lavoro. E ieri sera allo stesso modo eravamo in produzione – spiega Pepponi, rispondendo tra gli altri al segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti -. Non una sola persona occupata nella nostra azienda è stata messa in cassa integrazione, né abbiamo intenzione di farlo”.
Viterbo – Union Printing in fiamme – L’intervento dei vigili del fuoco
Non è la prima volta che strutture dell’Union Printing subiscono un incendio. L’11 novembre del 2011 andò in fiamme il deposito di carta sulla Teverina della stessa ditta. In quel caso, vista la tipologia di materiale andato a fuoco, ci vollero giorni per spegnere definitivamente l’incendio.
Barbara Bianchi
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