Viterbo – Un incontro per parlare del volontariato viterbese con chi lo fa davvero. Un incontro per fare rete e supportare l’attività di chi cerca di contrastare le disuguaglianze generate dalla povertà. È quello che si è svolto questa mattina a Viterbo nel nuovo centro giovanile ‘Il cielo in una stanza’ dell’emporio solidale ‘I care’, nel quartiere di Santa Barbara, al quale ha partecipato Maria Chiara Gadda: la deputata di Italia Viva nel 2016 ha infatti promosso la legge 166 per la limitazione degli sprechi e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici.
Viterbo – Maria Chiara Gadda e Chiara Frontini
Al centro dell’incontro il concetto di solidarietà sociale, per comprendere meglio la legge e capire come operare con più sistematicità sul territorio in favore delle famiglie in difficoltà. Che a Viterbo non sono poche. “Sono circa 280 le famiglie che si rivolgono a noi – ha spiegato Domenico Arruzzolo, presidente dell’associazione ‘Viterbo con amore’ che, tra le altre iniziative, gestisce anche l’emporio solidare ‘I care’ -. Per noi la legge 166 è un punto di riferimento perché ha permesso di rimuovere tutta una serie di cavilli burocratici che rendevano molto complicato combattere lo spreco alimentare”. Anche questa mattina infatti, come tutte le altre, i volontari di ‘Viterbo con amore’ hanno reperito dai supermercati della città tutta una serie di beni alimentari finiti fuori mercato, ma ancora perfettamente buoni da mangiare, da distribuire poi attraverso l’emporio solidale.
“La legge 166 è stata votata da tutti perché riguarda un tema non divisivo e che prova a ricostruire un senso di comunità che a volte è perduto – ha spiegato Maria Chiara Gadda che, oltre ad essere la promotrice della 166, ne è anche la prima firmataria -. L’idea di base è quella di mettere a sistema gli operatori del terzo settore, gli esercizi commerciali, le attività produttive e gli enti pubblici del territorio per limitare gli sprechi e aiutare chi ne ha bisogno”.
Viterbo – Da sinistra: Chiara Frontini, Paolo Moricoli, Domenico Aruzzolo e Maria Chiara Gadda
La ‘legge Gadda’ è nata per evitare gli sprechi dei beni di prima necessità, quindi di prodotti alimentari e farmaceutici. Tra le varie novità, la 166 ha fatto sì che gli esercizi commerciali non pagassero l’Iva sui prodotti donati alle associazioni . Che a loro volta riescono a reperirli gratuitamente e successivamente a distribuirli. Poi durante la pandemia la legge è stata modificata ed estesa anche a tanti altri beni di consumo come mobili, libri, giocattoli, indumenti, zaini, eccetera. “La 166 interviene in maniera sistemica su tantissimi prodotti e sfrutta le eccedenze di mercato per dare a quei beni una nuova vita”, ha aggiunto la deputata di Italia Viva.
Se da parte sua la legge Gadda ha permesso la facilitazione del recupero di beni e delle donazioni, c’è però bisogno di una rete capillare sul territorio che metta insieme sia le attività commerciali – grandi e piccole che siano -, le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato. Ecco perché all’incontro erano presenti i volontari di ‘Viterbo con amore’, i componenti del direttivo della consulta del volontariato e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini. “Fondamentali sono proprio le amministrazioni locali e gli enti pubblici, che possono fare una mappatura dettagliata di aziende, imprese, negozi e supermercati interessati a fare le donazioni – ha aggiunto infatti Maria Chiara Gadda -. Le amministrazioni sono poi preziosissime anche per il recupero e la distribuzione dei beni confiscati”.
Viterbo – Maria Chiara Gadda incontra i volontari dell’emporio solidale
“L’amministrazione comunale tiene molto al contrasto allo spreco alimentare – ha commentato la sindaca Frontini -. Siamo qui proprio per rappresentare l’importanza della messa in rete e della circolarità dei beni in un’ottica di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. Sosteniamo quindi fortemente l’attività dell’emporio solidale di Viterbo, che è nato come progetto di comunità e che cammina attraverso le gambe e i cuori dei volontari”.
Viterbo – Marietta Tidei e Maria Chiara Gadda
Presente all’incontro anche Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva alla regione Lazio: “In regione abbiamo presentato un disegno di legge simile per combattere gli sprechi. Quello di cui abbiamo bisogno è stimolare la volontà e le passioni di tutti coloro che operano nel settore del volontariato, che con la loro attività mostrano una straordinaria energia civile”.
“Un ultimo consiglio – ha poi concluso la deputata Gadda -. Parlate di questa legge, fatela conoscere. Solo così riusciremo ad ampliare sia il numero dei donatori che dei consumatori in un’ottica di grande solidarietà civile”.
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