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Cronaca - Secondo Yulia Navalnaya, l'attivista russo sarebbe stato avvelenato con il Novichok: "Nascondono il suo corpo fino a quando svaniranno le tracce"

La moglie di Navalny: “Putin ha ucciso mio marito”

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Yulia Navalnaya

Yulia Navalnaya


Cronaca – “Putin ha ucciso mio marito”. A dirlo, senza mezzi termini, è Yulia Navalnaya, la moglie dell’attivista russo Alexei Navalny morto in un carcere dell’estremo nord russo. Navalny, principale oppositore del presidente Putin, era in carcere dal 2021. 

Ma non solo l’accusa contro il leader del Cremlino. Secondo Yulia Navalnaya, il marito sarebbe stato ucciso con il veleno Novichok. “Mentono meschinamente e nascondono il suo corpo attendendo quando svaniranno le tracce dell’ennesimo Novichok di Putin – ha detto la vedova in un video pubblicato sui social -. Scopriremo certamente chi di preciso e in quale preciso modo ha eseguito il crimine, faremo i nomi e faremo vedere le facce”.

Alexei Navalny era già stato avvelenato il 20 agosto 2020 durante un viaggio in Siberia: anche in quell’occasione, i suoi sostenitori avevano denunciato l’uso del Novichock da parte delle autorità russe.

“Continuerò a lottare per il nostro paese – ha aggiunto Navalnaya nel video – e ti invito a starmi accanto”.


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19 febbraio, 2024

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