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Viterbo - Roberto Rotondi di Tuscia in Lotta sulle motivazioni del presidio all'ingresso del fast food - Ieri mattina la protesta - Lo slogan su uno striscione: "Contro l'imperialismo e il sionismo, Intifada fino alla vittoria"

“McDonald’s fornisce l’approvvigionamento all’esercito israeliano e la politica statunitense dà le armi a Israele”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “McDonald’s fornisce l’approvvigionamento all’esercito israeliano e la politica statunitense dà le armi a Israele”. Queste due delle motivazioni del presidio che ieri mattina è stato organizzato all’ingresso del McDonald’s di Valle Faul, a ridosso del marciapiede esterno all’entrata. A spiegarlo è Roberto Rotondi di Tuscia in Lotta.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


“Noi siamo davanti al McDonald’s perché è una delle multinazionali più grandi in tutto il mondo a guida statunitense – ha affermato Roberto Rotondi di Tuscia in Lotta -. Siamo qui principalmente per due motivi. Innanzitutto perché McDonald’s fornisce l’approvvigionamento ai militari dell’esercito israeliano. Inoltre protestiamo contro la politica statunitense che arma Israele e guida la sua politica nel Medio Oriente e nel mondo”.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul - Roberto Rotondi di Tuscia in Lotta

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul – Roberto Rotondi di Tuscia in Lotta


La manifestazione è stata organizzata da Tuscia in Lotta, Cobas, S.i. Cobas, Comitato di lotta Viterbo. Qui si sono ritrovati gli organizzatori con bandiere della Palestina e quelle delle sigle a sostegno dell’evento. 

Una contestazione rivolta anche al governo italiano. “Noi critichiamo anche il nostro governo, ecco perché diciamo ‘Il nemico è in casa nostra’ – ha aggiunto -. Roberto Rotondi -. Questo perché il governo italiano è complice con tutti gli accordi commerciali che fa con gli Stati Uniti e soprattutto con Israele. Siamo qua perché tutto questo riguarda anche noi. Basta vedere l’ultima missione nello Yemen in cui l’Italia ha mandato e sta mandando navi. Dicevano che era una strategia in forma difensiva ma ieri il ministro Crosetto ha detto che se ci sarà un conflitto manderanno gli aerei. Tutto questo va a discapito sui cittadini. Il governo spende i soldi per queste politiche di guerra che fanno solo danno ai popoli invece di sostenere gli ospedali, le scuole, le strade, le persone disoccupate”.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


Una quindicina i manifestanti fuori Valle Faul. “Contro l’imperialismo e il sionismo. Intifada fino alla Vittoria”, lo slogan su uno striscione all’ingresso del McDonald’s. Su un altro posto di fronte: “Dalla liberazione della Palestina, alla liberazione del proletariato”.

Ma il grido è stato scandito anche al megafono. “Free Palestine”. “Stato di Israele, stato di assassini, la rabbia proletaria non ha confini”. “Stato di Israele banda di assassini, uccidono le donne, uccidono i bambini”.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


E ancora: “Stato di Israele la terra non è vostra. Palestina libera. Palestina rossa”. “La memoria non è sionista. Stato italiano, stato imperialista”. “Internazionalismo rivoluzione. Il proletariato non ha nazione”.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


Al presidio i manifestanti hanno distribuito anche un volantino. “Spesso ci chiediamo come potremmo aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli palestinesi che da 75 anni resistono quotidianamente all’invasione colonizzatrice e all’apartheid che l’entità sionista ha instaurato – si legge nel volantino -. La risposta, seppur complessa nella pratica, è semplice: capire che il primo nemico è in casa nostra”.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


E ancora: “McDonald’s rientra tra le multinazionali che operano in Israele e finanziano l’esercito sionista, quindi complice del massacro in atto a Gaza.
Anche nel nostro piccolo di realtà di provincia quale è Viterbo riteniamo giusto e necessario dare un segno di solidarietà internazionalista con la popolazione palestinese. La lezione che dobbiamo trarre dai drammatici avvenimenti in Terrasanta, soprattutto qui, nel nostro paese, parte del centro imperialista, è che pur al prezzo di indicibili sofferenze è possibile non solo resistere al sionismo e all’imperialismo ma, in prospettiva, vincere perché “i popoli in rivolta scrivono la storia, intifada fino alla vittoria””.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul


Un presidio pacifico che ha visto solo un momento di frizione con i responsabili del McDonald’s che hanno chiesto agli organizzatori di parcheggiare all’esterno per lasciare i parcheggi del fast food a disposizione dei clienti e dei lavoratori. Sul posto, per mediare un dialogo tra le parti, la Digos.


Viterbo - Presidio Pro Palestina davanti al McDonald's di Valle Faul - Luca Palocci di Cobas

Viterbo – Presidio Pro Palestina davanti al McDonald’s di Valle Faul – Luca Palocci di Cobas


A intervenire in merito Luca Palocci di Cobas: “A noi viene chiesto di spostare le macchine e invece altri tipi di proteste vengono tollerate. Nulla da dire contro gli agricoltori che hanno diverse motivazioni e all’interno tante anime eterogenee. Però in questo paese si mortificano e si colpiscono tutte le proteste che hanno a che fare con questioni reali. A partire dal problema del proletariato, dei lavoratori, ai problemi reali che vanno a colpire le multinazionali”.

Maurizia Marcoaldi


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4 febbraio, 2024

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