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Poggio Mirteto - Carabinieri - L'uomo era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della donna - Ora è agli arresti domiciliari

Non può vedere la compagna, ma va nel luogo dove lavora e viene ripreso dalle telecamere di videosorveglianza

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Poggio Mirteto - Carabinieri

Poggio Mirteto – Carabinieri

Poggio Mirteto – Non può vedere la compagna, ma va nel luogo dove lavora e viene filmato dalle telecamere di videosorveglianza. L’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della donna. Ora è agli arresti domiciliari. 
 
“I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto hanno proceduto all’arresto in flagranza differita di un cittadino straniero, già denunciato dalla ex compagna, per alcuni atti persecutori posti in essere al termine della loro relazione sentimentale”, si legge nel comunicato del comando provinciale dei carabinieri di Rieti. 

“Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato adottato poiché l’uomo, nonostante fosse stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, ha raggiunto dei luoghi ove sapeva che avrebbe potuto incontrare la donna – prosegue la nota -. Tale violazione è stata accertata, entro le quarantotto ore successive dall’evento, in esito ad una rapida attività d’indagine nel corso della quale sono state estrapolate ed analizzate le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nel luogo in cui la donna esercita la sua attività lavorativa. Qui si era recato l’arrestato, a spregio della misura restrittiva a cui era sottoposto, con l’intento di voler nuovamente incontrare l’ex compagna”.

“L’uomo, immediatamente dopo l’arresto, su disposizione dell’a.g., è stato tradotto presso la propria abitazione ove è stato sottoposto agli arresti domiciliari”, spiega la nota.

Che aggiunge: “Si tratta del primo arresto in flagranza differita eseguito dall’arma reatina in esecuzione delle novità normative introdotte in materia di violenza domestica dalla Legge 168/2023 volta a tutelare, in maniera efficace, la vittima da quella che potrebbe essere una escalation sempre più grave. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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15 febbraio, 2024

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