Vignanello – Comuni della Tuscia in marcia per dire no al deposito di scorie nucleari. Oggi l’evento che coinvolgerà sessanta comuni della provincia.
La marcia partirà dai quattro comuni di Gallese, Vasanello, Vignanello e il cordone principale da Corchiano alle 10 a piazza del Bersagliere.
Tutti convergeranno al monumento naturale Pian Sant’Angelo Azienda Agricola della Famiglia di Fulco Pratesi.
A marciare saranno tutti i 60 comuni della Tuscia a cui si uniranno i comuni del litorale della provincia di Roma e Grosseto.
Tra i sindaci presenti, anche la prima cittadina di Viterbo Chiara Frontini che ha annunciato la sua partecipazione dopo la mozione contraria al sito approvata in consiglio comunale.
La Tuscia fa, infatti, parte dei 51 siti individuati dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per realizzare un deposito di scorie nucleari: ben 21 zone idonee si trovano proprio nel Viterbese.
“Il grande rischio di contaminazione di un territorio che già incorpora un alto grado di radioattività naturale ed è primo per incidenza dei tumori tra tutte le provincie del centro Italia – hanno fatto sapere dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, tra i promotori dell’evento -. L’origine vulcanica, la ricchezza delle falde di superficie, la problematica sismica e la vicinanza ai centri abitati moltiplicano i rischi di contaminazione radioattiva provocati dal sito di scorie nucleari.
Il deposito compromette la vocazione e il dinamismo sociale del viterbese, colpisce il suo patrimonio naturale ed economico, e sarebbe la condanna della Tuscia all’assistenzialismo e alla regressione demografica e a un futuro senza popolo”.
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