Orvieto – Si nasconde sotto una coperta nell’auto che aveva rubato, denunciato. L’intervento in un’aerea di servizio sull’A1.
“Tentava di nascondersi con una coperta a bordo della Opel Corsa che aveva rubato due giorni prima, il quarantenne trovato dalla polizia di stato di Orvieto in un’area di parcheggio sul tratto toscano dell’A1”, si legge nella nota della questura di Terni.
Orvieto – Polizia
“Alle prime ore della mattina di alcuni giorni fa, una pattuglia della polizia stradale di Orvieto in servizio sull’autostrada fa ingresso, per un controllo di routine, nell’area di parcheggio subito dopo Chiusi in direzione sud; parzialmente nascosta e parcheggiata, gli agenti vedono una Opel Corsa ferma, apparentemente senza nessuno a bordo, ma i piccoli ondeggiamenti attirano l’attenzione dei poliziotti che appurano la presenza di un uomo”, prosegue la nota.
Che aggiunge: “Gli accertamenti nelle banche dati della polizia di stato, svolti prima di avvicinarsi all’auto, rivelano che l’auto era stata rubata due giorni prima in provincia di Bergamo. Operando con modalità di sicurezza, i centauri si avvicinano all’auto e scorgono una coperta, sotto la quale si intravede una sagoma, un uomo nascosto, che in realtà, contrariamente a quanto affermato, non si stava riparando dal freddo ma da un’accusa di furto”.
“Infatti, una volta in caserma, è stato riscontrato che il ladro della vettura era proprio lui, il quale rimasto senza benzina in autostrada, avrebbe cercato di rifornire il veicolo per proseguire la fuga; il 40enne italiano, con precedenti reati, ma non per furto di auto, è stato deferito all’autorità giudiziaria e il proprietario ha riavuto la sua macchina”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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