Tarquinia – Pierpaolo Rosati
Tarquinia – “No al taglio – salviamo i pini del lido”. È il titolo del dibattito ospitato ieri dalla cittadella Semi di pace, ma anche del messaggio degli organizzatori nei confronti dell’amministrazione comunale.
Assolidi, Semi di pace, Associazione culturale La Lestra e Demos 23 fanno squadra per provare a salvare le oltre 60 piante presenti lungo viale Mediterraneo che rischiano seriamente di essere estirpate.
Il tratto interessato è quello che va dall’incrocio con via di Porto Clementino fino al piazzale della chiesa. Per il viale (esclusa la parte tra via di Porto Clementino e via della Salara) la giunta ha previsto un progetto di riqualificazione sia stradale che fognaria. I comitati e le associazioni sono d’accordo su tutto, tranne che sul taglio degli alberi.
“Sono lì dal 1963-1964 – spiega Pierpaolo Rosati, presidente di Assolidi –. Il progetto prevede il taglio di 65 pini lungo tre quarti del viale, esclusa la parte iniziale dove c’è un albergo. Fortunatamente è arrivato il parere negativo della Soprintendenza. Questa riqualificazione ci preoccupa perché sarebbe simile a quella di viale Andrea Doria, dove sono stati tolti tutti gli alberi ed è rimasto il deserto. Con quale criterio si può andare a distruggere un bene così?“.
Tarquinia – Alessio Fabi ed Elisa Galeani
I comitati e le associazioni si sono rivolti agli avvocati Alessio Fabi ed Elisa Galeani, presenti all’incontro per fare chiarezza sugli aspetti legali.
“La riqualificazione comprende l’ammodernamento di asfalto e impianto fognario – spiegano i due –. Abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti al comune ma non ci ha risposto. La Soprintendenza ha dato l’ok ai lavori ma ha chiesto il mantenimento degli alberi mediante tecniche agronomiche innovative che consentano di salvaguardare anche il manto stradale. Il comune, dal canto suo, ha presentato una relazione generica dove si dice che i pini vanno tagliati perché le radici danneggiano il manto stradale. Il 31 gennaio abbiamo diffidato il comune ma il giorno seguente il responsabile del Nono settore ha emesso una determina in cui autorizza i lavori. Il tutto specificando che l’abbattimento degli alberi è una comprovata necessità“.
A questo punto la palla torna alla Soprintendenza che proprio in questi giorni ha chiesto una perizia giurata, pianta per pianta, con l’obiettivo di capire lo stato di salute dei singoli alberi. In questo modo solo quelli ritenuti non idonei verranno sostituiti.
Presenti all’incontro anche Marco Belli, responsabile della cooperativa “Oltre le radici” e della “Farmacia del verde” e il padrone di casa Luca Bondi.
Samuele Sansonetti
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