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Altavilla Milicia - La coppia è accusata per aver spinto l'uomo ad uccidere la moglie e i figli per liberare casa dalle presenze demoniache - Fermati dai carabinieri

Strage famigliare a Palermo, i complici dell’omicida Barreca sono fanatici religiosi

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Giovanni Barreca e Antonella Salamone

Giovanni Barreca e Antonella Salamone

Altavilla Milicia – Strage famigliare a Palermo, i complici dell’omicida Barreca sono fanatici religiosi.

Fermati dai carabinieri Sabrina Fina e Massimo Carandente, coppia di fanatici religiosi presunti complici di Giovanni Barreca, l’uomo che ha ucciso e fatto a pezzi la moglie e ha soffocato i due figli. Dopo l’omicidio, è andato a costituirsi.

Stando alle prime indiscrezioni, i due complici avrebbero conosciuto Barreca durante alcuni incontri di preghiera in una chiesa evangelica. Fina e Carandente sono indagati per aver istigato Barreca a uccidere i famigliari per liberare la casa dal demonio, secondo quanto riporta Tgcom24.

Come per il muratore 54enne reo confesso dei delitti della moglie e dei due figli di 5 e 16 anni, anche per i complici le accuse sono di omicidio plurimo e soppressione di cadavere.

L’unica sopravvissuta alla strage è stata la figlia 17enne di Barreca, ora affidata a una comunità.

La notte tra sabato e domenica è stato il muratore a chiamare i carabinieri. “Ho ucciso la mia famiglia – ha detto -. Venite a prendermi”. Nell’abitazione dell’uomo ad Altavilla Milicia i militari hanno trovato i cadaveri dei bambini, probabilmente strangolati. Uno era legato a una catena.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Articoli: “C’è il demonio in casa”, uccide la moglie e soffoca due figli – Uccide moglie e due figli poi si consegna ai carabinieri


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12 febbraio, 2024

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