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Tribunale - L'accusa aveva chiesto un mese - Vittima un uomo conosciuto portando il cane al parco al parco durante il lockdown

Armato di coltello minaccia: “O mi dai 20 euro, o ti ammazzo” – Condannato a 7 mesi

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Carabinieri

Carabinieri

Civita Castellana – (sil.co.) – È stato condannato a sette mesi di reclusione per minaccia aggravata l’uomo di Civita Castellana che durante il lockdown infilò un coltello tra le sbarre del cancello di casa di un quarantenne che aveva conosciuto perché portava il cane a passeggiare al parco, intimandogli: “Mi devi dare 20 euro sennò ti mando quelli di Sutri”.

L’accusa aveva chiesto un mese. Il giudice, condannandolo a sette mesi, gli ha comunque concesso la sospensione della pena. 

I venti euro sarebbero stati per la cocaina, a detta dell’imputato, difeso dall’avvocato Gaia Cossio di Codroipo, che però ieri non si è presentato per sostenere la sua versione. Ma la vittima ha negato che ci fosse stato un passaggio di droga: “Solo uno che incontravo al parco col cane”. 

Tornato a casa dal lavoro, la parte offesa ha raccontato di avere trovato appeso sulla porta un foglietto di minacce se non avesse dato dei soldi all’imputato, che dopo avergli suonato inutilmente aveva chiesto carta e penna a un bambino, figlio delle vicina della parte offesa, un quarantenne di Civita Castellana.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio  del 30 maggio 2020 e l’imputato sarebbe tornato all’attacco poco dopo, ripresentandosi sotto il palazzo “rinnovando” l’invito a sganciargli la somma di 20 euro con un coltello in mano.

“Stavo parlando col bambino e la madre quando è piombato fuori della palazzina, strillando ‘mi devi dare 20 euro’, urlando che erano per la cocaina. Io ero dietro il cancello, per cui non poteva farmi niente, ma ha sferrato un coltello di una decina di centimetri e lo ha infilato tra le sbarre minacciando ‘mi devi dare 20 euro sennò ti ammazzo’. La vicina lo ha filmato col telefonino dal terrazzo”, ha spiegato a fine febbraio il quarantenne in tribunale, negando che tra loro ci fosse mai stato un passaggio di cocaina. 

I carabinieri intervenuti in soccorso della vittima hanno sequestrato il foglietto e rinvenuto nella disponibilità dell’uomo il coltello descritto dalla parte offesa: “Un coltello multiuso che lui stesso ci ha consegnato. Era molto agitato e ha detto che c’era stata una lite”. Un coltello di cui è stata disposta la confisca e la distruzione in seguito alla condanna.


 – Infila il coltello tra le sbarre e lo minaccia: “Mi devi dare 20 euro sennò ti mando quelli di Sutri”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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22 marzo, 2024

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