Viterbo – “Copertura delle borse di studio, mense, alloggi e trasporti. Vogliamo un’università accessibile che non lasci indietro nessuno. Sono 7333 gli idonei non beneficiari a livello regionale”.
Sono solo alcune delle richieste avanzate ieri mattina dalla senatrice accademica dell’Unitus Lucia Ferrante assieme ai militanti del sindacato PerCorso, con una lettera consegnata all’assessore regionale Giuseppe Schiboni e al commissario dell’ente regionale per il diritto allo studio Lazio DiSCo Giorgio Ciardi, durante l’inaugurazione dell’anno accademico al complesso di Santa Maria in gradi a Viterbo.
Viterbo – La protesta di PerCorso contro la mancata copertura delle borse di studio
“Esigendo – ha commentato la rappresentante degli studenti – provvedimenti e investimenti immediati, prima che sia troppo tardi. Sono infatti oltre 7 mila le persone che, pur risultando idonee, non potranno beneficiare delle borse di studio, fondamentali per garantire a tutte e a tutti la possibilità di proseguire l’università. In un paese dove l’abbandono scolastico si attesta al 12,3% e solo il 49,3% degli studenti diplomati si iscrivono all’università. Di questi, poi, il 7,3% abbandona gli studi”.
“Come sindacato studentesco – ha sottolineato Ferrante – riteniamo cruciale affrontare un tema centrale per lo sviluppo del paese e la costruzione di una società più inclusiva e democratica: l’accessibilità agli studi universitari. Parlare di rendere accessibili gli studi universitari a tutte e tutti significa garantire alle persone la libertà di scegliere il proprio percorso di vita e di autodeterminarsi. In un’epoca segnata dalla violenza, dal conflitto e dalla guerra, diventa sempre più difficile immaginare un mondo inclusivo e accessibile per tutti. Educare, praticare e promuovere la cultura della pace, del dialogo e del rispetto reciproco è diventato un imperativo. Solo attraverso la costruzione di una nuova cultura possiamo aspirare a una società senza pregiudizi, discriminazioni, violenze di ogni genere e guerre. Per praticare la pace è necessario permettere a tutte e tutti di darsi gli strumenti adeguati per conoscere e sviluppare un pensiero critico rispetto a quello che osserva. Le scuole e le università devono essere il luogo dove le cittadine e i cittadini possano comprendere la complessità che ci circonda e scegliere quotidianamente una pratica di vita che sia rispettosa delle soggettività che vivono la nostra società”.
Viterbo – La senatrice Lucia Ferrante consegna le richieste degli studenti all’assessore Giuseppe Schiboni
Le richieste avanzate da PerCorso a Ciardi e Schiboni sono chiare. “Copertura immediata delle borse di studio per gli idonei non beneficiari. Parliamo di studentesse e studenti che avrebbero diritto ad una borsa di studio ma per mancanza di fondo gli viene negato il proprio diritto allo studio. Tra questi rientrano anche alcuni studenti internazionali che si trovano costretti a vivere in condizioni misere per proseguire il proprio percorso di studio”.
“Va inoltre garantita – hanno spiegato i militanti di PerCorso – l’erogazione delle borse secondo i termini definiti dal bando per coloro che sono risultati vincitori ma che ancora attendono l’erogazione della prima rata. Uno scostamento di bilancio per garantire il pagamento di tutte le rate delle borse nei tempi definiti dall’attuale bando. Investimenti sul benessere degli studenti attuali, che si trovano in condizioni precarie. Dopodiché non vogliamo ritrovarci l’anno prossimo a richiedere toppe per garantire il nostro diritto allo studio. Ci aspettiamo delle garanzie fin da subito. Ci si aspetta che la regione si faccia garante della copertura di tutte le borse di studio concretizzando l’impegno del bilancio preventivo del 2025 che verrà presentato a dicembre di quest’anno. Ci aspettiamo che il nuovo bando per il Diritto allo Studio venga scritto tenendo conto di queste garanzie e che sia sempre più accessibile per gli studenti in difficoltà economica”.
“Le borse di studio – hanno evidenziato poi i sindacalisti di PerCorso – le mense, gli alloggi e i trasporti sono servizi essenziali per la comunità studentesca della Tuscia, che l’università e la regione devono garantire e migliorare. Chiediamo un impegno e un intervento immediato su questi temi. Garantire questi servizi rendendo realmente l’università accessibile significa costruire una società partecipata, libera e democratica. L’Università deve tornare a esercitare un ruolo centrale all’interno della società deve essere punto di riferimento, per la ricerca, il confronto e la conoscenza”.
Viterbo – L’inaugurazione dell’anno accademico Unitus
“Questa non è solo una battaglia dei giovani – ha concluso infine Ferrante -, ma una responsabilità di tutte e tutti, a cominciare dalle istituzioni educative come le scuole e le università, le quali devono essere promotrici di una cultura diversa e assumersi la responsabilità di mettere in atto pratiche che rifiutino la competizione tossica, il machismo e la sopraffazione da parte di altri. Queste pratiche sono necessarie più che mai perché abbiamo bisogno di un cambiamento radicale del presente, attualmente estremamente precario per noi giovani, per costruire con le nostre forze e in maniera collettiva un futuro migliore. Per realizzare tutto ciò, dobbiamo rendere gli spazi universitari accessibili a tutte e tutti, soprattutto dal punto di vista economico”.
Daniele Camilli
– Stefano Ubertini: “Università, no alla didattica a distanza solo per fare profitto”
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