Viterbo – Dopo quasi quarant’anni il luogotenente carica speciale Agostino Marigliano, comandante della stazione carabinieri di Viterbo, va in pensione.
Massimo Friano e Agostino Marigliano
Nella giornata di oggi il comandante provinciale, colonnello Massimo Friano, ed il comandante della Compagnia del capoluogo, capitano Felice Bucalo, riuniti i militari della caserma di Riello e tanti colleghi venuti per l’occasione da altri centri della Provincia, saluteranno e ringrazieranno l’ispettore per il suo impegno per l’Arma e per la cittadinanza.
Nativo di Napoli, si è arruolato il 20 settembre 1985 e si è formato alla Scuola Sottufficiali di Velletri e di Firenze. La Stazione di Rignano Flaminio (RM) è stato il Reparto di prima destinazione, dove è stato da subito vicecomandante tra il 1987 e il 1990.
Dal 1990 al 1994 è stato vicecomandante alla Stazione di Castelnuovo di Porto (RM). È Gradoli tuttavia, in provincia di Viterbo, il luogo che ha maggiormente segnato il suo percorso umano e professionale; sarà Comandante di Stazione per circa ventiquattro anni, dal 1994 al 2018, divenendo punto di riferimento nella comunità del paese e partecipando ad ogni momento significativo della sua storia recente.
Basti pensare alla collaborazione alle articolate indagini che nel 2009 portarono all’arresto dei responsabili, poi condannati in via definitva, a seguito della scomparsa di due donne, il cosiddetto “giallo di Gradoli”, che gli valse un encomio del Comandante della Legione Carabinieri Lazio.
Lascia le rive del lago di Bolsena quando chiamato a rivestire l’incarico di Comandante della Stazione del capoluogo; un incarico quello di Viterbo nel quale l’Ispettore è stato impegnato su più fronti, dal centro storico alle periferie del territorio comunale, in attività di Polizia Giudiziaria come di Ordine Pubblico, facendosi ancora una volta riconoscere quale interlocutore costante, affidabile e signorile.
Insignito di Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, croce d’oro per l’anzianità di servizio e medaglia d’oro al merito di lungo comando, il Luogotenente Marigliano nel lasciare la Stazione ha ricevuto messaggi di stima e di affetto anche da parte di tanti professionisti e cittadini viterbesi ed infine ha voluto ringraziare in particolare i Carabinieri propri collaboratori in questi ultimi anni che gli sono stati accanto nel comando di Riello.
Massimo Friano e Graziano Sampalmieri
Il luogotenente Graziano Sampalmieri lascia il servizio attivo dopo 40 anni di servizio, arruolandosi nel 1984 all’età di 20 anni, in qualità di Carabiniere.
Nel 1987 ha vinto il concorso per Allievo Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, al termine del quale è stato assegnato alla Stazione CC di Empoli (FI). E proprio la Stazione, dove ha operato prima in qualità addetto, poi da Capo equipaggio di Aliquota radiomobile ed infine da Comandante, è stata il reparto nel quale si è dispiegata interamente la sua carriera professionale.
Nel 1993 ha assunto l’incarico di comandante di stazione ed ha ricoperto questo incarico fino al congedo: un’esperienza ultra trentennale, prima a Roccalbegna (Gr) e poi a Valentano, dove è giunto nel 1999, diventando un punto di riferimento per la sicurezza e la legalità del territorio, distinguendosi sempre per il suo impegno sempre in prima linea nell’affrontare ogni emergenza connessa al territorio, basti pensare alle ultime operazione di servizio portate a compimento per arginare il nuovo fenomeno dello spaccio di stupefacenti nei boschi dell’Alta Tuscia.
Il luogotenente Sampalmieri si è sempre distinto per la sua professionalità, per il suo profondo senso del dovere e la sua costante attenzione alle esigenze della comunità, svolgendo pienamente la funzione di prossimità al cittadino e di rassicurazione sociale, che caratterizza il ruolo di comandante di stazione. Uomo di grande umanità, sensibilità ed empatia, ha saputo conquistare la stima e il rispetto di tutti, cittadini e colleghi.
Nell’anno 2011 è stato insignito della Medaglia d’oro di lungo comando e nel 2014 della Medaglia Mauriziana.
Nel 2021 il Comandante della Legione Carabinieri Lazio gli ha conferito un encomio semplice, poiché, libero dal servizio, ricevuta la telefonata di un uomo che aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita, dopo aver instaurato con lo stesso un prolungato dialogo, con eccezionale altruismo e generoso slancio, lo raggiungeva presso la sua abitazione e riusciva a bloccarlo in procinto di lanciarsi dal terrazzo, scongiurando ben più gravi conseguenze.
Tutti i colleghi augurano al luogotenente Sampalmieri un meritato riposo, circondato dall’affetto della famiglia e dei suoi cari.
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