Viterbo – Il mercato ciclabile… che dà una pista a tutti.
Viterbo – Il mercato “ciclabile” del Carmine
Al Carmine, quadrante sud ovest della città dei papi. Tra lo stadio del Pianoscarano e il quartiere trasteverino di Viterbo che porta lo stesso nome. Poco più avanti un parco. In mezzo la ciclabile voluta dal comune della sindaca Chiara Frontini e architettata dal suo assessore all’urbanistica Emanuele Aronne. Un serpentone meraviglioso che si snoda per vie, incroci e caseggiati. Portandosi appresso tutto, parcheggi e carreggiata, tranne l’essenziale, cioè i ciclisti che, da quelle parti, come un po’ in tutto il resto, neanche l’ombra. Manco ‘na rota.
Viterbo – Il mercato “ciclabile” del Carmine
“’N ‘do sta, quindi, la novità de siffatta opera cotantamente ecosostenibile”, si domanda il popolo sovrano. Eccola. Sta proprio, qui. Al Carmine. Laddove la “stupidabile”, come molti ormai la chiamano, ha preso anima e corpo, col famoso angolo ottuso addossato al campo sportivo.
Viterbo – Il mercato “ciclabile” del Carmine
La novità è il mercato ciclabile. Quello che fa la sua comparsa per più giorni alla settimana. Appoggiato sulla pista per le biciclette. Una pista che, da queste parti – e fatto salvo il mercato, che ha ovviamente tutto il diritto di stare là dove sta nei sacrosanti giorni in cui è previsto – è a intermittenza. Servirebbe infatti un semaforo che dalle parti di Vico Squarano, dicano al malcapitato ciclista del martedì o del sabato: occhio, che oggi non c’è trippa. Oggi c’è il mercato ciclabile. Quello che dà una pista a tutti. Finalmente tutto ha un senso. Compiuto.
Daniele Camilli
– Pista ciclabile: sbiadita, senza senso, piena di macchine e… non porta da nessuna parte
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