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Viterbo - Comune - L'accusa è di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte - Ora il membro della giunta Frontini ed ex sottosegretario rischia il processo

Acquisto di un quadro, chiesto il rinvio a giudizio del critico e assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Viterbo – Acquisto di un quadro, chiesto il rinvio a giudizio di Vittorio Sgarbi, critico e assessore alla Bellezza nella giunta comunale di Viterbo. Ne dà notizia il Fatto quotidiano. La vicenda è quella dei debiti con il fisco e l’acquisto di un quadro da parte della compagna del critico.

La procura di Roma ha, secondo il Fatto quotidiano, avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per Vittorio Sgarbi, ex sottosegretario alla Cultura e attuale assessore alla Bellezza della giunta guidata da Chiara Frontini, in seguito a un’inchiesta che lo accusa di aver eluso il pagamento di debiti fiscali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per un importo totale di circa 715mila euro.

L’accusa specifica rivolta a Sgarbi riguarda la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Il comportamento illecito sarebbe stato realizzato, secondo la procura, comprando un dipinto all’asta nel 2020, con la compagna di Sgarbi indicata come acquirente utilizzando fondi appartenenti a una terza persona. Tale manovra era finalizzata a proteggere l’opera d’arte da possibili azioni di recupero da parte del fisco.

L’indagine su queste accuse è diventata di dominio pubblico a ottobre, grazie a una rivelazione fatta dal giornale Il Fatto, e a novembre gli inquirenti hanno formalmente comunicato a Sgarbi la conclusione delle indagini preliminari.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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12 marzo, 2024

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