Viterbo – Si schianta a terra con lo scooter a causa di una buca, chiede un risarcimento di oltre ventimila euro per “insidia stradale” al comune di Viterbo. le parti si ritroveranno davanti al giudice il prossimo mese di maggio.
La vittima di lesioni dovute al manto stradale dissestato una donna che verso le 11 del mattino del 18 ottobre 2022 percorreva strada Teverina in direzione Bagnoregio.
Era bordo del suo scooter Peugeot, quando, all’intersezione con strada Santissimo Salvatore, a causa di una irregolarità del manto stradale, è piombata a terra riportando un politrauma nel sinistro. Danni per i quali ha chiesto tramite l’avvocato Paolo Labbate del foro di Viterbo un risarcimento di 20.826,69 euro al comune. L’incidente fu rilevato dalla polizia locale.
Causa dell’incidente sarebbe stata una buca pericolosa, nella fattispecie una depressione del manto stradale che si era formata su un vecchio ripristino. Un “pericolo occulto”, secondo i legali della parte offesa, per la sua mancanza di visibilità, non essendo oltretutto preceduto da idonea segnaletica. Imprevedibile e inevitabile per il conducente alla guida di uno scooter che non ne conoscesse l’esistenza, direttamente attribuibile al comportamento colposo dell’amministrazione.
La donna che era alla guida del ciclomotore non avrebbe neanche fatto in tempo a tentare una frenata. Avrebbe perso il controllo del mezzo che sarebbe prima sbandato vistosamente e poi si sarebbe schiantato contro il marciapiedi.
Subito soccorsa dal personale del 118, la centaura fu portata d’urgenza in ambulanza all’ospedale di Belcolle da dove fu dimessa con una prognosi di dieci giorni per la botta presa in testa e una serie di traumi alla spalla sinistra, cervicale, schiena e articolazioni, salito fino a 45 giorni nei controlli successivi, mentre il nesso causale tra il protrarsi dei disturbi e l’incidente è stato certificato nella primavera del 2023 dal consulente incaricato di valutare gli esiti menomativi conseguenti alle lesioni riportate in occasione dell’evento traumatico.
Solo per riparare il motorino, nel frattempo, sono serviti oltre 1600 euro, mentre l’invalidità permanente è stata quantificata in 14mila euro di danno biologico, più circa duemila euro per le lesioni temporanee, più circa 400 euro di spese mediche, più tremila euro di danni morali.
Silvana Cortignani
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