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Viterbo - Rintracciati dai carabinieri a Orte e Terni, uno aveva con sé cocaina e hashish

Droga venduta anche a minori, due ventenni ai domiciliari

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Carabinieri, generica

Carabinieri

Viterbo – Droga venduta anche a minori, due ventenni ai domiciliari. Rintracciati dai carabinieri a Orte e Terni, uno aveva con sé cocaina e hashish. 

“Nella mattinata del 14 marzo, carabinieri della compagnia di Viterbo hanno ottemperato ad ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal tribunale del capoluogo, nei confronti di due ventenni ortani, ritenuti responsabili di più episodi di spaccio in area Teverina” fanno sapere i militari.

“Il provvedimento è conseguito ad indagini dei militari della stazione di Soriano nel Cimino che hanno rilevato come questi nell’ottobre scorso avessero spacciato stupefacenti e, cosa ancora più grave, di averlo fatto anche a minorenni. Le pattuglie dell’arma – si legge nella nota -, hanno rintracciato i due tra Orte e Terni; nella circostanza il giovane trovato nel capoluogo umbro è stato denunciato anche perché trovato in possesso, seguito perquisizione in casa, di sei involucri di cellophane, contenenti nell’insieme circa 6 grammi di hashish e 2,4 grammi di cocaina. I reperti sono stati posti sotto sequestro e gli arrestati ristretti nelle proprie abitazioni.

È particolarmente preoccupante il fatto che i due avevano venduto stupefacenti anche a minori, mettendo a rischio la salute e il futuro di giovani ragazzi. È fondamentale combattere con fermezza questa odiosa pratica che rovina vite e famiglie, e i nostri carabinieri stanno dimostrando grande impegno in tal senso.

Ancora una volta – sottolineano i militari -, applausi ai carabinieri di Viterbo per il loro costante impegno nella lotta al fenomeno dello spaccio di droga, soprattutto quando coinvolge i più vulnerabili. La loro opera merita il plauso di tutta la comunità, e speriamo che possano continuare a svolgere il loro prezioso lavoro con la stessa dedizione e professionalità”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 marzo, 2024

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