I boschi intorno al lago di Vico
Caprarola – Grazie a un finanziamento della regione Lazio, di 500mila euro, l’Ente parco Monti Cimini si appresta a mettere in campo tutta una serie di azioni e interventi volte a migliorare l’habitat della riserva naturale Lago di Vico e la qualità delle acque del suo bacino vulcanico.
Opere di regimentazione delle acque, studi e monitoraggi, ricostituzione degli ambienti di transizione, vasche di contenimento, regolamentazione sperimentale dell’impatto ambientale delle concimazioni e dei trattamenti sulle colture, sono solo alcune delle tante voci contenute nel “Progetto lago”.
Il commissario straordinario dell’Ente parco Monti Cimini, Alessandro Pontuale, ha tenuto a ringraziare la regione Lazio, la Direzione ambiente della regione, l’università degli studi di Viterbo, anche lei coinvolta in questo progetto, per questo prezioso strumento che permetterà alla Riserva naturale di continuare lungo un solco tracciato da tempo, quello della tutela, conservazione e miglioramento del prezioso patrimonio naturalistico e ambientale con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti e sensibili a queste finalità.
In questo contesto infine si inserisce il recente incontro voluto e organizzato dal commissario Pontuale con le organizzazioni dei produttori di nocciole, Cpn, Euronocciola, Tuscia agricoltura e AssoFrutti, per chiedere collaborazione e concertare con loro la prima iniziativa del “Progetto lago”. Questa prevede una consistente opera di piantumazione, alberi e arbusti, volta a ricostituire ambienti di transizione che svolgano un’azione di filtro e tampone all’apporto di nutrienti e input agronomici al lago. Con la possibilità di ottenere un secondo beneficio, quello del contrasto all’infestazione massiva della cimice asiatica.
Le organizzazioni dei produttori hanno dato la loro piena e convinta disponibilità e quindi quella dei loro associati. “Le organizzazioni dei produttori, gli agricoltori, con il loro spirito di collaborazione e la loro dimostrazione di responsabilità hanno confermato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, quanto e come la loro categoria sia in prima linea e affianco al Parco per perseguire la conservazione e il miglioramento ambientale del nostro bellissimo territorio” questa la considerazione finale del commissario dell’Ente parco Monti Cimini, Alessandro Pontuale.
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