Il degrado di Fontana grande
Viterbo – Fontana grande, melma, coriandoli e monnezza.
Viterbo – Il degrado di Fontana grande
È lo spettacolo che balza agli occhi se questi si voltano a guardare la fontana del XIII secolo nell’omonima piazza a Viterbo. Tra via Garibaldi e via Cavour, una delle fermate più prestigiose della macchina di santa Rosa. Una fontana, si direbbe in gergo, ridotta semplicemente un cempene.
Viterbo – Il degrado di Fontana grande
Costruita nel 1212 per volontà del comune, è uno dei gioielli della città. La sua realizzazione venne affidata ai maestri scalepllini Pietro e Bertoldo di Giovanni. I loro nomi sono riportati nell’epigrafe posta nella vasca inferiore della fonte.
Viterbo – Il degrado di Fontana grande
Cos’è che non va? Manca l’acqua e la fontana sta cambiando addirittura colore, dal grigio al bianco slavato, con le canaline che declinano invece sul verde. Tutt’altro che speranza.
Viterbo – Il degrado di Fontana grande
All’interno della vasca, manco a dirlo, c’è la monnezza: bottiglie rotte, plastica, cartaccia. Dulcis in fundo, anche, e ancoraa, i coriandoli dell’ultimo carnevale passato ormai da un pezzo. E che nessuno ha mai pulito.
Viterbo – Il degrado di Fontana grande
Alla base della fontana, la fontanella. Piena di melma. Poco più avanti, infine, l’erbetta che spunta da terra. E che fa da paio con l’ortica di fronte.
Daniele Camilli
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