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Viterbo - A dichiararlo è il segretario generale della Uil, Giancarlo Turchetti

“Inaccettabile la chiusura estiva della linea Roma-Bracciano-Capranica-Viterbo”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo. “La chiusura estiva della linea ferroviaria Roma-Bracciano-Capranica-Viterbo è inaccettabile”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti. 

Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti


“Con un comunicato del 17 febbraio 2024 Rfi – ha detto Turchetti – ha annunciato la chiusura estiva dal 14 giugno al 10 settembre 2024 della linea delle Fs-Fl3 (Roma-Bracciano-Capranica-Viterbo) per i lavori di ammodernamento tecnologico. In primo luogo riteniamo inaccettabile che tale decisione sia stata presa senza nessun confronto con i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni i sindaci e i comitati dei pendolari.
 
Nulla si sa ancora sulle alternative che Rfi e la regione Lazio porranno in essere per alleviare le difficoltà che i lavoratori pendolari dovranno affrontare. Si parla di servizi sostitutivi bus”. 
 
Rfi – prosegue Turchetti – non si pone problemi e giustamente i comitati, i sindaci protestano e la nostra organizzazione sindacale vuole aggiungere la propria voce alla protesta. Sappiamo di iniziative che i sindaci hanno preso e stanno prendendo. Riteniamo importante come Uil sottolineare le tanti difficoltà che tale chiusura comporterà rispetto la mobilità dei cittadini tra Viterbo e Roma. 
 
I lavori programmati – continua il segretario generale della Uil Viterbo – che si dicono in preparazione di un eventuale raddoppio, potrebbero essere svolti in soggezione di esercizio, in maniera che non procurino uno stop alla circolazione dei treni e conseguenze sulle strade dove i pendolari saranno costretti a riversarsi con mezzi propri o bus difficili da trovare. Da considerare che 1 bus trasporta 50-60 persone. I treni che percorrono la linea ferroviaria sono stracarichi e un treno trasporta fino a 1000 persone.
 
Quindi, quanti bus servono per trasportare mille persone? Questo è il primo punto da affrontare e la politica deve spingere Rfi a rispettare gli utenti e concordare tempi per evitare la chiusura della linea, programmando i lavori affinché vengano svolti senza sospensioni del servizio”. 
 
Uil Viterbo
 
 

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9 marzo, 2024

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