Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione di sinistra di Montefiascone ha impiegato oltre un mese per certificare quello che già era evidente da mesi: non ha più i numeri per amministrare o, nella migliore delle ipotesi, dovrà cercare una maggioranza ad ogni prossimo consiglio comunale.
Il “rimpastino” che ci è stato propinato due giorni fa, con la nomina degli assessori Carla Mancini e Giorgio Cacalloro, ha certificato ciò che era evidente da tempo e cioè i consiglieri Merlo, Sciuga e Roscani (i primi due erano addirittura assessori), cioè la parte “civica” della originaria grande coalizione, non ne vogliono più sapere di far parte della stessa squadra con il Pd e il M5S.
Ricordiamo, in proposito, lo spettacolo “penoso” messo in scena alla fine di dicembre, nel quale ci sono voluti ben 3 consigli comunali (tra S. Stefano e l’ultimo dell’anno) per approvare un unico punto all’ordine del giorno, su cui era d’accordo anche l’opposizione.
Ricordiamo, ancora, quanto messo in scena dal presidente del Consiglio Marco Frallicciardi che, accortosi che la “maggioranza” era divenuta “minoranza”, era stato costretto ad abbandonare il consiglio comunale senza neanche prendere le presenze (compito eseguito addirittura dai carabinieri).
Ricordiamo, ancora, la “mozione di sfiducia” presentata dalla opposizione nei confronti del presidente Frallicciardi per i comportamenti tenuti nei consigli comunali di dicembre sopra descritti, mozione non ancora discussa, in quanto, da allora, non sono stati più convocati i consigli comunali.
Siamo convinti, in proposito, che il “rimpastino” porterà anche il consigliere Frallicciardi ad essere eletto presidente del Consiglio alla prossima seduta, non fosse altro come “riconoscimento” per aver fatto il “kamikaze” in consiglio e salvato la poltrona del sindaco.
Ma tant’è.
A tutto voler concedere, nella migliore delle ipotesi, dunque, ma non ne siamo affatto sicuri, la maggioranza Pd/M5S, potrà ormai contare su soli 9 voti in consiglio (su 17 totali), con il rischio concreto che un raffreddore, una influenza, un viaggio, un impegno di lavoro di ciascuno di essi, possa bloccare l’attività amministrativa.
In realtà nulla di nuovo per i cittadini montefiasconesi.
L’attività amministrativa è, infatti, bloccata sin dall’insediamento di questa amministrazione, il paese è allo sbando, gli uffici non sono messi in grado di lavorare.
Allora ci sorge spontanea una domanda: sindaco, ma non valeva la pena di chiudere qui questa brutta esperienza e tornare al voto?
A nostro sommesso avviso, il “rimpastino” da Voi messo in scena è una toppa peggiore del buco, è un palliativo che non risolve nessuno dei grandi problemi che avete; è accanimento terapeutico rispetto ad un epilogo già scritto.
Prima ne prendete atto e meglio è per tutti. Montefiascone Merita …. di meglio.
Andrea Danti
Orietta Celeste
Maria Cristina Ranaldi
Massimo Ceccarelli
Paolo Domenico Manzi
I consiglieri di opposizione
– Dopo le dimissioni di Merlo e Sciuga entrano in giunta Cacalloro e Mancini
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