New York – Dopo mesi di discussioni e stallo, il Consiglio di sicurezza ha approvato una risoluzione che chiede il cessate il fuoco a Gaza. È la prima volta da quando è iniziata la guerra. Il documento ha ottenuto 14 voti a favore e l’astensione degli Stati Uniti.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Nella risoluzione “si chiede un cessate il fuoco immediato per il Ramadan rispettato da tutte le parti che conduca ad un cessate il fuoco durevole e sostenibile e il rilascio immediato e incondizionato si tutti gli ostaggi, nonché la garanzia dell’accesso umanitario per far fronte alle loro esigenze mediche e umanitarie”.
Prima del voto, la delegazione russa ha proposto un emendamento per sostituire la parola “durevole” con “permanente” riferita al cessate il fuoco. La richiesta è stata bocciata, ma Mosca ha votato comunque a favore della risoluzione.
“Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha appena approvato una risoluzione tanto attesa su Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato e il rilascio di tutti gli ostaggi. Questa risoluzione deve essere attuata, un fallimento sarebbe imperdonabile”, ha commentato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres dopo il via libera alla risoluzione.
Soddisfazione anche da parte de ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, che a Radio 1 ha detto che A Gaza “ci auguriamo che ci sia un cessate il fuoco che permetta la liberazione degli ostaggi israeliani e di portare aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese. All’ Onu si è votata questa risoluzione per il cessate il fuoco, è la prima e questo ci fa ben sperare e certamente rappresenta un primo positivo passo in avanti. Mi auguro che le trattative per la liberazione degli ostaggi procedano rapidamente e quindi si possa guardare con più ottimismo a una situazione meno complicata che poi porti progressivamente alla pace”.
Per niente soddisfatto per la risoluzione Onu è invece il governo israeliano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha infatti annullato la partenza per Washington di una delegazione israeliana di alto livello, indicando come motivo l’astensione degli Usa alla risoluzione sul cessate il fuoco a Gaza.
“Il fatto che la risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza dell’ Onu non condanni l’attacco di Hamas del 7 ottobre è una vergogna – ha commentato poi l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Gilad Erdan – Hamas ha iniziato la guerra, da questo testo sembra che la guerra sia iniziata da sola. Israele non voleva questa guerra. Non subordinare il cessate il fuoco al rilascio degli ostaggi danneggia gli sforzi, tutti avrebbero dovuto votare contro questa vergognosa risoluzione.
Il ministro degli esteri israeliano, Israel Katz, ha poi fatto sapere che Israele non intende cessare il fuoco. “Distruggeremo Hamas e continueremo a combattere finché l’ultimo degli ostaggi non sarà tornato a casa”, ha commentato.
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