Viterbo – “A Viterbo il 49% delle donne sono vittima di violenza economica, con un picco del 67 % tra separate e divorziate”. A lanciare l’allarme è la presidente di Kyanos Marta Nori che, assieme all’associazione Ponte Donna, gestisce il centro anti violenza Penelope di via della Pettinara.
Dati resi noti in occasione del convegno Tutela dell’indipendenza economica delle donne come autodeterminazione organizzato dal comune di Viterbo in sala Regia per la Giornata internazionale dei diritti delle donne.
Viterbo – La presidente di Kyanos Marta Nori
“Non solo – sottolinea Nori -, ma, sempre a Viterbo, il 28% delle donne ha subito decisioni finanziarie prese dal partner senza un coinvolgimento preventivo. Proprio per questo chi si occupa di violenza di genere deve occuparsi con grande impegno del potenziamento e dell’autonomia femminile, prevedendo interventi diversi in diversi momenti di ricostruzione dell’indipendenza delle donne. Kyanos, insieme alla Cooperativa Gea e al Consorzio Stedi gestisce in città uno sportello di pronto intervento sociale grazie a un finanziamento regionale dell’assessorato al lavoro. Proprio la consapevolezza dell’importanza dell’autonomia lavorativa ed economica delle donne ci ha spinto nella realizzazione di questo progetto a cui abbiamo fortemente creduto fin da subito. Sappiamo quanto sia fondamentale avere una rete di sostegno e di supporto e crediamo che la solidarietà femminile sia una potente fonte di motivazione”.
Viterbo – Il centro antiviolenza Penelope
“In questi mesi – ha poi proseguito Marta Nori – abbiamo attivato oltre lo sportello professionale e di orientamento al lavoro una serie di corsi di formazione completamente gratuiti che hanno visto donne del territorio partecipare con grande interesse e che speriamo sfoci in qualcosa di grande. Perché noi, nonostante tutto sogniamo e sogniamo in grande. I corsi partono dal presupposto che uno degli strumenti più potenti per promuovere l’empowerment delle donne sia proprio la formazione. Crediamo sia fondamentale che tutte le donne debbano avere accesso alle competenze ed alle conoscenze che le consentano, poi, di esercitare un completo controllo sulla propria vita. Ogni opportunità educativa e formativa può aprire una porta verso l’autonomia e l’indipendenza”.
Viterbo – Il convegno sull’8 marzo in Comune
“I corsi che si stanno svolgendo presso lo sportello pronto intervento sociale – ha concluso infine Nori – toccano temi come la differenza tra lavoro autonomo e subordinato, i diritti della donna nel mondo del lavoro ed il diritto al lavoro, la creazione dell’impresa sociale e prevedono esercitazioni all’avviamento all’impresa. Il progetto ha permesso di attivare anche due tirocini lavorativi all’interno della cooperativa Gea che, attraverso il sostegno di tutor qualificati, hanno portato all’acquisizione e al rafforzamento di conoscenze e competenze necessarie alla ricerca del lavoro e all’inserimento lavorativo”.
Daniele Camilli
– Patrizia Notaristefano: “Ci auguriamo che in futuro il presidente della provincia sia una donna”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY