Brian Molko
Torino – Aveva definito la premier Giorgia Meloni “fascista” e “razzista” dal palco del Sonic Park di Stupinigi, oltre ad averle indirizzato altri insulti come “pezzo di m…”. Ora Brian Molko, frontman dei Placebo, rischia di essere processato a Torino con l’accusa di diffamazione e vilipendio.
I fatti risalgono allo scorso 11 luglio durante un concerto della famosissima band a Stupinigi, poco fuori Torino. Dal palco Molko aveva lanciato una serie di appelli per chiedere più tutele per i diritti delle persone transgender e non binaria. Poi il duro attacco e gli insulti alla premier.
A quanto si apprende, la procura ha chiuso l’inchiesta ma deve attendere l’esito di una rogatoria internazionale per individuare il domicilio di Brian Molko, residente a Londra, e notificare gli atti del procedimento.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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