Viterbo – Oltre 350 figuranti, cavalli e fiaccole. A Bagnaia va in scena la passione di Cristo. Per il venerdì santo. La morte di Gesù, poi, domenica, la Pasqua di resurrezione.
Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto
Tante le persone in piazza. Con loro, in rappresentanza della sindaca di Viterbo, la delegata alla via Francigena e al Giubileo 2025 Alessandra Croci. Con lei anche il consigliere Francesco Buzzi.
Prima ancora della processione, la rappresentazione di due scene della passione. Il monte degli ulivi e la flagellazione.
Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto
La processione di Bagnaia ha una storia che inizia nel 1618, anno della prima rievocazione della via Crucis.
Descritta anche sulle Memorie Istoriche del Carones, nei secoli precedenti veniva celebrata all’una di notte seguendo lo stesso percorso di oggi.
Dopo una lunga interruzione, la processione venne ripristinata nei primi anni del ‘900. Attualmente la processione di Bagnaia ripropone la passione di Cristo, con oltre 350 figuranti che escono dalla chiesa di San Giovanni Battista accompagnati da 100 fiaccole per poi percorrere la parte esterna del borgo e attraversare successivamente tutto il centro storico. Fino a raggiungere il portale di villa Lante dove avviene la Crocifissione.
Nella zona della Crocifissione, si forma infine una processione formata dalla Bara del Cristo Morto portata a spalla da quattro figuranti. Al seguito l’antica statua della Madonna addolorata.
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