Viterbo – (sil.co.) – Domenica 24 marzo, a mezzogiorno, processione in centro per l’inizio della quaresima ortodossa.
Per l’occasione la comunità ortodossa romena della parrocchia di San Callinico di Cernica ha chiesto al comune l’autorizzazione alla celebrazione il cui percorso, con partenza e rientro presso la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in piazza Mario Fani, si snoderà lungo via Saffi, piazza delle Erbe, via dell’Orologio vecchio e via del Collegio.
Quest’anno Pasqua sarà celebrata il 31 marzo dai cattolici ed il 5 maggio dagli ortodossi.
La Pasqua ortodossa non si festeggia quasi mai nello stesso giorno di quella cattolica, che viene calcolata secondo il calendario gregoriano, mentre quella ortodossa tiene conto del calendario giuliano.
Il calcolo delle date, inoltre, tiene in considerazione le fasi lunari: luna piena dopo l’equinozio primaverile, per i cattolici e luna nuova per gli ortodossi.
Sono passati nel frattempo dieci anni da quando, il 21 gennaio 2014, la chiesa di Sant’Ignazio in piazza Mario Fani, chiusa da trenta anni, fu affidata alla parrocchia romeno ortodossa di San Callinico di Cernica, che contava all’epoca oltre novemila fratelli ortodossi romeni, 1200 dei quali a Viterbo.
La Liturgia fu presieduta da monsignor Siluan Span, vescovo della diocesi ortodossa romena d’Italia, con la partecipazione del vescovo Lino Fumagalli, nell’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani.
Attualmente, secondo gli ultimi dati Istat, al primo gennaio 2023, su 30.624 stranieri in provincia di Viterbo, 12.236 sono romeni, pari a circa il 40 per cento del totale, 1.963 dei quali nel capoluogo e 1.214 a Civita Castellana, il secondo comune più popoloso della Tuscia.
Durante l’intero periodo di digiuno, i credenti dovrebbero astenersi dal cibo di origine animale, mentre l’alcol è vietato ad eccezione della domenica, del sabato di Lazzaro e del giovedì santo, quando è consentito bere un bicchiere di vino rosso.
Nei giorni feriali, si mangia una volta al giorno, la sera, e nei fine settimana due volte al giorno. Inoltre bisogna frenare la rabbia e l’irritazione nei confronti dei familiari e del prossimo.
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