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Viterbo - Bloccati a tempo di record dalla polizia un uomo, una donna e un minore - La coppia di maggiorenni oggi davanti al giudice per la convalida

Hanno razziato 13 smartphone per 14mila euro, in manette banda di professionisti del taccheggio

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Viterbo – (sil.co.) – In tre hanno fatto razzia di ben tredici smartphone in un negozio di telefonia. Un maxi colpo da ben quattordicimila euro in telefonini di gran marca quello messo a segno ieri l’altro al punto vendita Vestri del centro commerciale di Villanova. In azione sono entrati tre ladri extracomunitari, sembrerebbe di insolita nazionalità cilena, uno dei quali minorenne. Una banda di professionisti del taccheggio, che è stata catturata a tempo di record dalla polizia.


Auto della polizia - foto di repertorio

Auto della polizia – foto di repertorio


Probabilmente il terzetto aveva studiato l’obiettivo prima di colpire, entrando in azione a colpo sicuro, con la certezza di fare man bassa di un consistente bottino. Non si esclude che siano degli “specialisti” con precedenti analoghi. 

Sono l’uomo e la donna con minore al seguito bloccati giovedì pomeriggio dalla polizia dopo il blitz compiuto presso il punto vendita Vestri all’interno della galleria dell’ipermercato di Villanova, per la cattura dei quali e il recupero della refurtiva Pierpaolo e Rinaldo Vestri ieri hanno voluto ringraziare pubblicamente il personale della questura. 

La coppia composta dai due maggiorenni, difesi dagli avvocati Alfredo Trotta e Roberto Fava, comparirà questa mattina davanti al giudice Jacopo Rocchi per la convalida dell’arresto per furto pluriaggravato, pm Chiara Capezzuto. Il minorenne, per via dell’età,  è stato deferito all’autorità giudiziaria competente.

In base a una prima ricostruzione della dinamica, l’uomo e la donna avrebbero distratto la commessa del negozio, mentre il terzo complice si sarebbe infilato nello stanzino posteriore, all’interno del quale c’era la cassaforte, da cui il malvivente sarebbe riuscito a rubare 13 telefonini, che avrebbe infilato ina borsa appositamente “schermata”, di quelle usati dai professionisti del taccheggio per eludere i sistemi d’allarme all’uscita dei punti vendita. 

Scattato l’allarme la banda degli smartphone è stata in breve catturata dalla polizia, che ha restituito l’ingente bottino ai legittimi  proprietari, cui era stata rubata per l’appunto refurtiva per un valore di quattordicimila euro- Il terzetto non avrebbe fatto in tempo a liberarsi dei tredici telefonini, che al momento del fermo avrebbero ancora avuto addosso.

Alla coppia di banditi maggiorenni che stamani compariranno in tribunale viene contestato il reato di furto pluriaggravato, aggravato dalla destrezza e dal mezzo fraudolento. 


– Entrano in un negozio e fanno razzia di smartphone


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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30 marzo, 2024

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