Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Stanno proseguendo i consueti incontri quindicinali della sezione viterbese “Pasquale Picone” della Società filosofica italiana (Sfi).
Viterbo – Società filosofica italiana, l’incontro sul filosofo Gianni Vattimo e il suo pensiero debole
Venerdì scorso, 22 marzo, alla Libreria Etruria, di via Matteotti, 67, a Viterbo, Gabriele Ametrano, laureatosi a Roma e ora studente del corso di laurea magistrale di filosofia, ha introdotto con una lucida e molto informata relazione un dibattito sul pensiero di Gianni Vattimo, il filosofo torinese scomparso nel settembre dello scorso anno.
Ricordiamo che Vattimo, partendo dalle critiche prima di Nietzsche e poi di Heidegger alla metafisica tradizionale della cultura filosofica antica e moderna, giunge a delineare un progetto che accetta definitivamente la fine di ogni sapere che tenda a voler essere conclusivo o che possa giustificare l’illusione di dare un significato finale alla storia, com’è accaduto, pur tra molte differenze, tanto al cristianesimo che all’idealismo, tanto al positivismo che al marxismo.
Viterbo – Società filosofica italiana, l’incontro sul filosofo Gianni Vattimo e il suo pensiero debole
Ecco allora il senso di un pensiero che si definisce debole, perché sa che è impossibile elaborare sistemi universali e che pretendano di trovare un senso ultimo alle vicende storiche dell’umanità; un sapere che è perciò storicamente definito, ma non impotente o inefficiente: in realtà, Vattimo pensa che soltanto un sapere debole, perché circoscritto nello spazio e nel tempo, possa permettere di affrontare costruttivamente i problemi che oggi e in primo luogo nel futuro coinvolgeranno tutti noi. Vale a dire che il filosofo torinese ritiene che solo un progetto filosofico che si riconosca limitato e parziale possa aprirsi ad altre forme di sapere, nel rispetto reciproco, proprio come richiedono con sempre maggiore insistenza pluralismo e multiculturalismo.
Perciò, come si può comprendere, il pensiero debole affronta temi di grande ed evidente attualità e quindi assai stimolanti per tutti noi e il nostro domani.
All’appuntamento in libreria era presente un pubblico molto interessato e attivamente partecipe al dibattito che è risultato stimolante per i temi che ha potuto toccare.
Viterbo – Società filosofica italiana, l’incontro sul filosofo Gianni Vattimo e il suo pensiero debole
La Sfi di Viterbo incontrerà di nuovo il pubblico della città dei papi il 5, il 10 e il 19 aprile, in occasione di un seminario che si svilupperà in questi tre pomeriggi e che sarà dedicato ad analizzare alcuni momenti del pensiero di Immanuel Kant, di cui ricorrerà il terzo centenario della nascita il 22 aprile.
I tre incontri nascono dalla collaborazione tra la sezione viterbese della Sfi e l’Istituto filosofico-teologico “San Pietro” di Viterbo e si terranno nella sala Marinelli dell’istituto, a viale Armando Diaz, 25.
La sezione viterbese “Pasquale Picone”
della Società filosofica italiana (Sfi)
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