Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Presso il Teatro dell’Ic “Canevari” di Viterbo, di fronte ad una vastissima platea, si è svolto un importante convegno dal titolo “Prevenire il disagio giovanile e le forme di violenza attraverso lo sport”.
Il Meeting si è aperto con un’introduzione del Prof. Carmelo Mandalari, coordinatore Osservatorio sul Bullismo e del Disagio Giovanile – Creg Università degli Studi di Roma Tor Vergata, del Dirigente Scolastico Paolo Fatiganti e della referente per il bullismo, Unicef, Scuola Amica dell’I.C. “Canevari”, Paola Micarelli.
Durante i primi interventi è stato evidenziato come il disagio giovanile sia in notevole aumento: un ragazzo su dieci ne è interessato.
La scuola cerca di abbracciare progetti e iniziative che riguardano l’inclusione, la solidarietà, la partecipazione, al fine di promuovere valori positivi tra i giovani aiutandoli a sviluppare un sano spirito di collaborazione e rispetto reciproco.
Subito dopo ci sono stati i saluti istituzionali della sindaca Chiara Frontini, la quale ha affermato: “Il Comune di Viterbo sta lavorando, insieme alle altre Istituzioni, per costruire la rete dell’empatia, un approccio integrato fra vari ordini educativi.
La comunità educante deve essere al centro del sistema educativo dei giovani per investire nel presente per un futuro migliore”.
A seguire l’Assessore Comunale, Emanuele Aronne ha ricordato l’episodio di una ragazza, arbitro, aggredita dai genitori dei giovani calciatori per un fischio a loro avviso sbagliato.
Il Codice di Comportamento dei genitori votato in comune rappresenta un importante passo avanti nella sensibilizzazione dei cittadini verso una cultura del rispetto e della convivenza pacifica.
La Consigliera Rosanna Gililberto, delegata ai rapporti con le scuole, ha sottolineato l’importanza di educare i ragazzi al rispetto delle regole e al valore della partecipazione sportiva come strumento di miglioramento della motricità e della socializzazione.
Tra i vari interventi Stefania Fioravanti, Presidente del Comitato Provinciale Unicef di Viterbo, ha ricordato come l’Associazione che rappresenta sia sempre stata vicina al disagio giovanile.
Da una stima Unicef il 35% dei bambini ha subito almeno una volta atti di bullismo.
Alessandro Pica, Presidente dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo di Viterbo, ha focalizzato l’attenzione sull’importanza di promuovere lo sport come strumento di benessere per i cittadini e di ampliare la pratica sportiva tra i giovani.
A scuola la formazione generale e l’educazione fisica sono fondamentali per incoraggiare i ragazzi ad adottare stili di vita sani.
L’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Di Guida Italia ha parlato dell’importanza della segnalazione e della denuncia del bullismo alle autorità competenti, invitano i genitori a essere presenti e attenti alla vita dei propri figli.
L’Avvocato Paola Melis ha messo in rilievo la funzione educativa dello sport, delle scienze motorie, come straordinari strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.
La Docente di Pedagogia Generale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, si è soffermata sull’aspetto pedagogico e didattico, in qualità di psicopedagogista e docente universitaria.
Infine, Fabrizio Frascella, Direttore del Centro Federale di Viterbo Impianto Comunale, attualmente gestito dalla FIN, Federazione Italiana Nuoto, ha evidenziato come la pratica sportiva può diventare una forma di prevenzione e di promozione di stili di vita sani e di accoglienza soprattutto per quei bambini e giovani che sono a rischio, per l’età, per la zona in cui vivono per la situazione familiare.
Lo scopo della FIN è proprio quello di prendere impianti natatori nel territorio dove c’è un maggior disagio giovanile e poca cultura dello sport, dando un aiuto concreto alle famiglie.
In conclusione, è emersa con forza l’importanza di u approccio multidisciplinare e sinergico per contrastare il fenomeno del disagio giovanile, coinvolgendo scuole, genitori, istituzioni.
Solo attraverso un lavoro di squadra sarà possibile creare un ambiente educativo, positivo per i ragazzi, aiutandoli a sviluppare empatia, solidarietà e rispetto per gli altri.
Paola Micarelli
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