Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “25 aprile, in Italia c’è ancora una guerra da combattere, una resistenza da fare e una Liberazione da realizzare. Ed è quella dalle morti sul lavoro”. A dichiararlo è il segretario generale della Uila Viterbo, il sindacato degli operai agricoli, Antonio Biagioli.
Antonio Biagioli
“La festa della Liberazione è un momento fondamentale e sacro nella vita della Repubblica e della democrazia italiana – prosegue Biagioli -. Un giorno in cui si rinnova la memoria della lotta partigiana contro il nazifascismo e la fine della dittatura fascista. Così come si rinnova la promessa di continuare a lottare sempre e comunque contro ogni forma di oppressione, fascismo, sfruttamento e per la pace”.
“Il 25 aprile – continua Biagioli – è anche il giorno in cui ci si deve dire apertamente che le morti sul lavoro, 3 al giorno, ogni giorno, sono una palese e insopportabile violazione della costituzione e di tutti i valori democratici che caratterizzano il nostro paese. E che finché ci sarà soltanto un morto dovuto al lavoro, in una Repubblica fondata sul lavoro, allora non ci sarà Liberazione. Non fino in fondo”.
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