Viterbo – Erba alta a Tobia
Viterbo – (s.c.) – Nei giorni scorsi si sono riuniti il Comitato di quartiere di Tobia e la neonata Associazione per Tobia per fare il punto della situazione, anche rispetto agli impegni che più di un anno fa si era presa l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini, nei confronti dei cittadini della frazione di Tobia e della località Carcarelle, durante un’assemblea pubblica molto partecipata.
Tra i temi importanti dibattuti ci fu la richiesta di usare la ex scuola elementare abbandonata per farne un punto di aggregazione culturale per i cittadini. Che risulta essere in carico al patrimonio del comune non proprio gestito alla perfezione.
“Tra le richieste formalizzate un anno fa – è scritto in una nota del Comitato di quartiere di Tobia e dell’Associazione per Tobia – l’utilizzo della ex scuola elementare abbandonata da tantissimi anni, la sistemazione degli ex campi di calcetto e di bocce ridotti a uno stato di degrado quasi irreversibile, la sistemazione della viabilità per ridurre l’eccessiva velocità delle vetture in transito e per scongiurare incidenti, in particolare ai bambini e agli anziani, che si trovano a transitare a piedi nella frazione. I trasporti pubblici insufficienti, nella prima parte della mattinata quasi impossibile raggiungere il capoluogo o la vicina frazione di San Martino al Cimino. Con la località di Carcarelle dove esistono cittadini di Viterbo che usufruiscono di zero trasporti pubblici con tutte le difficoltà conseguenti. Questo vale sia per i cittadini che per i numerosi ospiti degli agriturismi collocati sulla Via Francigena“.
Viterbo – La ex scuola di Tobia
Nella riunione di più di un anno fa, esattamente il 24 febbraio dello scorso anno, le richieste rivolte alla sindaca Frontini furono diverse (erano presenti anche gli assessori Elena Angiani, Stefano Floris e Katia Scardozzi, e gli attuali consiglieri comunali Lisetta Ciambella, Marco Ciorba, Lina Delle Monache e Giulio Marini).
Tra gli altri si parlò anche di “valutare di utilizzare le fonti energetiche rinnovabili – continuano i comitati – in particolare la creazione di invasi per non disperdere l’acqua e la creazione di comunità energetiche, previste dalle direttive europee, che a seguito della conversione in legge del ‘decreto mille proroghe’ avrebbe consentito agli abitanti di produrre da soli energia elettrica per il fabbisogno familiare e vendere le quantità in eccesso. Si fece notare, inoltre, che mancava un piano di sistemazione di tutte le strade dissestate come, per esempio, strada Campolungo, strada Canale dove esiste un pericolo a seguito di uno smottamento di terreno, strada del Diavolo e altre diverse strade. Tra le richieste di un anno fa anche il potenziamento dell’illuminazione in località Campolungo, la manutenzione delle aree verdi (mini parco giochi dei bambini, monumento ai caduti ecc.) e le barriere protettive presso l’area di ristoro circostante il fontanile di Carcarelle. Gli impegni mantenuti sono pochissimi: un attraversamento pedonale rialzato a Tobia e la collocazione del divieto di sosta lungo la via principale di attraversamento della frazione”.
Viterbo – Le reti del campo da calcetto a Tobia
Ma ad oggi, nonostante il comitato di frazione Tobia abbia ripetutamente più volte sollecitato la pubblica amministrazione ad intervenire tramite gli assessori competenti, le promesse di un anno fa risultano essere state soltanto parole.
“Il comitato, di conseguenza – conclude la nota – si riserva di intraprendere tutte le iniziative ritenute utili per risolvere i problemi nell’interesse degli abitanti che rappresenta”.
Molti, come detto, i problemi rimasti irrisolti.
La ex scuola elementare risulta ancora abbandonata, nonostante i cittadini si siano offerti di farla rivivere come centro culturale e ricreativo per gli abitanti della frazione, il campo da calcetto risulta ancora “bombardato” e completamente fatiscente, erba alta nel mini parco giochi dei bambini e intorno al monumento ai caduti, bus urbani che nelle tre corse giornaliere viaggiano quasi sempre vuoti perché passano in orari quasi inutili o impossibili, campo per il gioco delle bocce irriconoscibile, soltanto per citare alcuni casi di evidente degrado.
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