Viterbo – “La sindaca Frontini fa passare le asfaltature come un grande progetto, ma poi le opere vere non le fa”. Alfredo Passeri, docente universitario, fino a pochi anni fa presso le facoltà di architettura della Sapienza e Roma Tre. L’altra mattina, anche lui, assieme a Maurizio Errigo, professore di progettazione urbanistica alla Sapienza e al Politecnico di Delft in Olanda, e Angelo Russo, ideatore di Sinfonia d’archi, era alla conferenza stampa Dal sogno al degrado all’Aless don Milani di palazzo Grandori a Viterbo.
“Una conferenza – fa notare Russo – alla quale abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali, la sindaca e tutta la giunta, ma nessuno si è presentato. Alla faccia del dialogo e del confronto”.
Viterbo – Alfredo Passeri
“Disturba vedere la narrazione di una città dove tutto va bene – prosegue Passeri -. Perché perdiamo di vista le priorità. Asfaltare le strade, che sui social viene dipinto come una grande opera, è solo manutenzione ordinaria”.
Quali sono le priorità per Passeri? “Innanzitutto l’ospedale vecchio – fa subito notare -. Sono stati fatti tanti annunci e proposte di riutilizzo, ma siamo ancora all’anno zero. Dopodiché le terme Inps, l’ex banca d’Italia, il palazzo di Donna Olimpia a San Martino, quest’ultimo in condizioni disperate. Poi il parcheggio del Sacrario che è costituito da tutti i materiali di riporto della seconda guerra mondiale. Un posto dove si può fare un parcheggio di due piani”.
Viterbo – Angelo Russo, Maurizio Errigo e Alfredo Passeri
Infine, tra le priorità messe in elenco da Passeri, il museo delle macchine di Santa Rosa. “Una questione – spiega Passeri – che nasce da lontano. Nel 2016 l’amministrazione del sindaco Leonardo Michelini mi diede l’incarico di coordinare un gruppo che ha lavorato per un anno producendo un dossier di 90 pagine. In quel gruppo, tra gli altri, c’erano anche l’assessore alla cultura Giacomo Barelli, la consigliera comunale Maria Rita De Alexandris, Angelo Russo, il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e l’ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi. Una volta presentato il dossier però non se ne è fatto più nulla. Un museo che potrebbe aggiungere valore al suo patrimonio”.
“Il museo delle macchine – conclude Passeri – sarebbe un attrattore turistico straordinario. Non solo, ma da un lato le macchine di Santa Rosa, che oggi si trovano in un magazzino lungo la Tuscanese, avrebbero un punto di riferimento, dall’altro l’identità città-macchina di santa Rosa patrimonio Unesco smetterebbe di iniziare e finire solo col 3 settembre, come accade ogni anno”.
Daniele Camilli
– Angelo Russo: “Sinfonia d’archi è ridotta uno scempio e Frontini non risponde neanche alle mail”
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