Il quartiere medievale
Viterbo – Macchine parcheggiate in piazza, con erba e degrado che avanzano attorno. San Pellegrino buttato alle ortiche, quartiere medievale simbolo del turismo viterbese, città candidata a capitale europea della cultura. San Pellegrino prossimo alla festa dei fiori che il comune della sindaca Chiara Frontini ha programmato per la prima settimana di maggio, con le case antiche e le strade che risalgono all’anno mille. 1089, per l’esattezza.
Un quartiere che Bruno Zevi, nella sua Controstoria dell’architettura italiana, definì “pertinente e non pianificato, convincente, sanguigno e imprevedibile. Un linguaggio capace di rispondere a un’aspirazione di libertà popolare e democrazia. Stimolante anche nel terzo millennio”.
Viterbo – Piazza San Pellegrino
San Pellegrino, bello da vedere, ma solo la via che ne porta il nome. Grazie soprattutto a commercianti, artisti e artiste che ci lavorano. Perché basta salire un po’ a monte oppure scendere un po’ a valle e tutto cambia. E quel che si vede somiglia tanto a quel che si osserva in tutto il resto della città. Erba alta, guano di piccione, transenne, palazzi abbandonati. Incuria. Abbandono. Degrado. A partire da piazza San Carluccio, dove la colonnina messa lì qualche anno fa da una rete d’impresa, assieme alle sedute, è stata imbrattata e alcune piastrelle di ceramica divelte. Oppure da via Cardinal La Fontaine che il quartiere medievale lo costeggia. Qui, a dare spettacolo, è un palazzo abbandonato e transennato da anni. Tant’è che ci si è fatta l’abitudine. Una specie di varco, una porta d’ingresso. Con la rete di plastica arancione a contenere l’erba a terra che altrimenti tracimerebbe invadendo i sampietrini.
Viterbo – Il quartiere medievale
I turisti arrivano, a gruppi. S’infilano per il quartiere. Per imbattersi poi nelle macchine parcheggiate sotto palazzo degli Alessandri. Altri esemplari, non di turisti ma di automobili, si incontrano pure nelle altre strade accanto, dove non dovrebbero stare. Qualcuno, ’sta volta turista, si perde nelle vie laterali, ma torna subito indietro, talvolta schifato da quel che vede.
Viterbo – Il quartiere medievale
Piante d’ortica, anche di notevoli dimensioni. A un certo punto pure una pianta di fico, palazzi vuoti e destinati al peggio, un buco bello grosso coperto da un bancale e circondato dalla solita rete arancione, transenne e un cantiere invaso dalla vegetazione. A un certo punto del percorso, infine, un portone sbarrato da una tavola di legno. Sopra una scritta, significativa: “narnia, closed for absence”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Degrado al quartiere San Pellegrino
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