Viterbo – Nella Tuscia sono più di 10mila le imprese a conduzione femminile, pari al 27,6 per cento del totale di quelle registrate. Non solo: la provincia di Viterbo è la quinta in Italia per tasso di femminilizzazione delle attività private.
Viterbo – L’incontro “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”
Sono i numeri, incoraggianti, presentati durante il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” che questa mattina ha fatto tappa a Viterbo alla sede della Camera di commercio di Rieti-Viterbo. Un incontro al quale hanno partecipato associazioni di categoria, enti camerali, stakeholders e istituzioni con l’obiettivo di fare rete per supportare l’imprenditoria femminile. L’iniziativa, promossa da Unioncamere, è inserita nel Piano nazionale dell’imprenditoria femminile del ministero delle imprese e del made in Italy.
A presentare i numeri sullo stato dell’imprenditoria femminile nella Tuscia è stata Silvia Petrone, ricercatrice del centro studi Guglielmo Tagliacarne. E il bilancio per il viterbese è tutto sommato positivo: il tasso di imprese femminili sul totale, pari al 27,6 per cento, è infatti superiore alla media nazionale, che si attesta al 22 per cento. Non solo. “Nel viterbese la sopravvivenza delle imprese femminili è maggiore rispetto alle imprese non femminili”, ha aggiunto Petrone.
Viterbo – Silvia Petrone
Ma per quanto incoraggianti, i numeri mostrano anche delle criticità “Nella provincia di Viterbo ci sono poche imprese femminili giovanili – ha aggiunto la ricercatrice -. Meno di mille sono condotte da donne under 35 e dal 2019 le imprese femminili giovanili sono diminuite del 21 per cento. Nella Tuscia c’è poi un basso livello di innovatività delle imprese: ce ne sono 33 ad alto livello di innovatività, di cui solo 7 a conduzione femminile.
Da qui l’esigenza di creare una rete che supporti le imprenditrici, o aspiranti tali, sia per iniziare un’attività che per sostenerla nel tempo. Ed è proprio questo l’obiettivo del comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio che a Viterbo è stato ricostituito dopo quattro anni di assenza e che Domenico Merlani, presidente della camera di commercio di Rieti-Viterbo, ha definito “un’eccellenza”. “Dobbiamo aiutare le donne a superare le difficoltà che le separano dal fare impresa – ha commentato Giuseppina Polidori, presidente del Comitato -. Stiamo già lavorando a dei progetti e organizzeremo anche dei corsi per le donne. Tra poco partiranno le iscrizioni per tre giornate full immersion sul tema del problem solving e delle vendite. Inoltre la camera di commercio ha già messo a disposizione uno sportello apposito al quale si possono rivolgere le donne per iniziare a fare imprenditoria”.
Viterbo – Elena Angiani, Domenico Merlani, Giuseppina Polidori
Ma affinché una rete di impresa abbia successo, c’è bisogno della collaborazione tra il privato e il pubblico. Elena Angiani, assessora con delega alle economie e risorse finanziarie del comune di Viterbo, ha sottolineato che “il compito della pubblica amministrazione è di abbattere gli ostacoli per facilitare l’accesso al credito e alle autorizzazioni, perché se è vero che fare impresa oggi è un atto eroico, per le donne lo è ancora di più”.
Viterbo – Silvia Petrone, Monica Onori, Elena Angiani
“Come sistema camerale collaboriamo con gli stakeholder del territorio, con il mondo associativo e con le scuole per promuovere la cultura dell’imprenditoria femminile e per combattere il gap occupazionale – ha aggiunto invece Monica Onori, funzionaria di Si.Camera -. L’obiettivo finale è quello di favorire uno sviluppo generale del territorio che sia inclusivo e sostenibile”.
Una rete imprenditoriale sul territorio, insomma, che non lasci indietro nessuna. “Oggi viviamo una coesione molto piacevole tra donne – ha concluso infatti Giuseppina Polidori, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Rieti-Viterbo -. Dobbiamo aiutarci, dobbiamo essere un traino l’una per l’altra”.
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