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Viterbo - L'appuntamento si è tenuto all’istituto teologico-filosofico “San Pietro” - Il prossimo appuntamento sul filosofo tedesco venerdì 19 aprile alle 17

Società filosofica italiana, secondo incontro su Kant con Aurelio Rizzacasa

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuto il secondo dei tre appuntamenti che la Società filosofica italiana di Viterbo ha programmato all’istituto teologico-filosofico “San Pietro” di viale Armando Diaz.

Dopo un incontro dedicato ai rapporti tra etica e religione nel pensiero di Immanuel Kant (1724-1804) e avviato venerdì 5 aprile dal professore Luciano Dottarelli, mercoledì 10 Aurelio Rizzacasa, già ordinario di Filosofia morale presso l’università di Perugia, ha parlato della filosofia della storia kantiana.

Aurelio Rizzacasa

Aurelio Rizzacasa


 In effetti, durante la sua piena maturità il filosofo tedesco, comprendendo bene l’esigenza di valutare l’evoluzione della storia, giunse ad affermare che lo sviluppo delle vicende umane è valutabile come se fosse orientato verso un fine, fatta salva l’ipotesi che ogni realtà tende sempre ad attuare le proprie naturali disposizioni.

Peraltro, ricordato, che per l’illuminista Kant ogni uomo è un essere fondamentalmente razionale, ne deriva in primo luogo che la più articolata e ricca valorizzazione delle facoltà razionali di tutti noi è il fine ultimo cui tende l’intera storia dell’umanità; ma, in secondo luogo ne deriva altresì che proprio quelle facoltà che caratterizzano ognuno di noi possono svilupparsi grazie alla libertà giuridica di cui gode ogni essere umano in quanto tale.

Senza dilungarci ora su temi che sono stati trattati in forma articolata e approfondita mercoledì pomeriggio da Aurelio Rizzacasa e da chi era presente al dibattito, sembra opportuno concludere il nostro commento osservando che Immanuel Kant ritenesse che il progresso dell’intero genere umano non fosse un’evoluzione lineare, ma l’incerto frutto del  gravoso compito che tutti noi dobbiamo sostenere e i cui risultati sono tutt’altro che scontati: ecco allora che il progresso non può essere un corso dagli esiti necessari, ma una meta finale e ideale cui si potrà giungere, anche se in forma parziale, attraverso mille e mille prove e soltanto in comunità organizzate giuridicamente, cioè in Stati di diritto che stabiliscano per gli associati diritti e doveri reciproci.

Nel dare appuntamento a tutti gli interessati per venerdì 19 alle 17 in viale Armando Diaz, 25, ricordiamo che il prossimo incontro sarà l’ultimo che la sezione viterbese della Società filosofica italiana ha organizzato insieme all’istituto teologico-filosofico “San Pietro; l’incontro analizzerà alcuni temi ancora attuali del pensiero politico di Immanuel Kant e sarà introdotto dall’intervento del professore Giovanni Battista Marcoaldi.

La sezione “Pasquale Picone” di Viterbo della Società Filosofica Italiana


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13 aprile, 2024

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