Civitavecchia – Su via Giusti il Codacons Codacons presenta esposti anche a corte dei conti e commissione europea. Dopo la sentenza del tar, per la quale l’associazione farà appello al consiglio di stato, la controversia con il comune si intensifica.
Civitavecchia – Via Giusti
Dopo la sentenza del tar del Lazio, che da ragione al comune sullo sgombero dei locali di via Giusti, il Codacons si rivolge anche a corte dei conti, anac e commissione europea. Al centro della controversia con il pincio, c’è il progetto da 1,8 milioni di euro grazie a fondi del Pnrr, per la realizzazione di un centro di accoglienza per senza fissa dimora.
L’azione legale dell’associazione è iniziata dopo la determina di sgombero del comune, che in quei giorni ha comunicato l’urgenza di lasciare gli immobili anche ad altre associazioni, come Unicef e Banca del Tempo.
L’istanza presentata alla commissione europea si riferirebbe ad un presunto mancato rispetto delle prescrizioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori presso la palazzina sono in corso da mesi, con un primo appalto da oltre mezzo milione di euro.
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