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Viterbo - Nell'abitazione ritrovati dalla polizia altri 10mila euro

Ai domiciliari viene beccato in soffitta con cocaina e soldi in contanti, 37enne di nuovo nei guai

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Un'auto della polizia - foto d'archivio

Un’auto della polizia – foto d’archivio

Viterbo – Ai domiciliari viene beccato in soffitta con cocaina e soldi in contanti, 37enne di nuovo nei guai.

“Nel corso della serata dello scorso 6 maggio personale della polizia di stato della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto di un cittadino viterbese di 37 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ai sensi dell’articolo 73 del decreto del presidente della repubblica n. 309/1990 – fanno sapere con una nota dalla questura -. Nello specifico, durante il controllo di un soggetto ristretto in regime degli arresti domiciliari, gli operatori udivano dei rumori dalla soffitta dell’abitazione e si adoperavano per verificarne la provenienza.

Saliti nel locale, sorprendevano l’indagato accanto a materiale idoneo all’assunzione di sostanza stupefacente. I poliziotti decidevano, allora, di procedere a perquisizione personale del soggetto che dava esito positivo, in quanto nella tasca dei pantaloni venivano rinvenuti due involucri confezionati con cellophane contenenti 10 grammi di cocaina, oltre a 665 euro in contanti dei quali lo stesso non riusciva a giustificarne la provenienza.

L’attività veniva estesa anche all’abitazione del viterbese, anche questa con esito positivo dal momento che consentiva di rinvenire un bilancino elettronico di precisione ed ulteriore denaro in contanti per una somma di oltre 10.000 euro. L’indagato – conclude la nota -, è stato deferito all’Autorità giudiziaria che procedeva alla convalida dell’arresto e nei suoi confronti è in corso di valutazione l’eventuale adozione di misure di prevenzione da parte del questore di Viterbo, Fausto Vinci”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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9 maggio, 2024

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