Viterbo – “Non vogliamo che Israele attacchi Rafah. Dobbiamo invece preparare il terreno a due stati che si rispettino tra loro”. Il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani ieri sera nella sala Regia di palazzo dei Priori a Viterbo. In città per un incontro organizzato dal comune sul ruolo della Farnesina nella promozione dell’identità italiana nel mondo. Con particolare riferimento al patrimonio Unesco e alla diplomazia culturale.
Viterbo – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Due stati, dunque. Uno che c’è, Israele. E un altro che ancora non esiste, Palestina. O almeno non per tutta la comunità internazionale. In questi ultimi giorni è infatti arrivato il riconoscimento ufficiale da parte di Spagna, Irlanda e Norvegia.
“Non vogliamo Israele attacchi Rafah – dice Tajani – ma vogliamo un cessate il fuoco per liberare gli ostaggi e portare gli aiuti alla popolazione di Gaza e preparare così il terreno a due stati che si rispettino tra loro”.
Viterbo – L’incontro in sala Regia con il ministro Antonio Tajani
Oltre alla situazione che sta vivendo la Palestina e Rafah, città assediata dall’esercito Israeliano a sud della striscia di Gaza, Tajani è intervenuto anche sulla questione ucraina.“Non manderemo nessun soldato italiano in Ucraina – ha sottolineato il ministro degli Esteri – e gli aiuti militari che diamo non possono essere usati fuori dal territorio ucraino”.
Daniele Camilli
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