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Vasanello - L'assessore Dominga Martines: "Un'edizione fantastica, è ormai uno dei più importanti appuntamenti della provincia di Viterbo per il giornalismo di inchiesta"

Dark side, la terza edizione si è conclusa con il procuratore Nicola Gratteri

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Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – La terza edizione del festival realizzato in collaborazione tra l’associazione culturale Darkside – storia segreta d’Italia e il comune di Vasanello ha visto come ospite finale il procuratore Nicola Gratteri.


Vasanello - Dark side, la terza edizione si è conclusa con il procuratore Nicola Gratteri

Vasanello – Dark side, la terza edizione si è conclusa con il procuratore Nicola Gratteri


Enorme l’ affluenza di pubblico, che ha riempito il cinema Albertone. Tante le persone rimaste ad ascoltare fuori per mancanza di posti. Si è parlato di ‘ndrangheta e di criminalità organizzata, di come le nuove mafie si siano evolute sotto il profilo tecnologico e di come l’azione di contrasto sia sempre più una sfida.

Con Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo, ha scritto numerosi libri. Nell’intervista, a cura di Gianluca Zanella e Marcello Altamura, ha parlato della sua ultima opera “Il grifone. Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta “(Mondadori 2023).

Un viaggio attraverso le modalità e gli strumenti tecnologici attraverso i quali le mafie stanno cambiando forme, metodi e attività, “anche la criminalità è cambiata – ha detto – niente più e coppola e lupara” come nei film. Oggi si tratta di una rete di delinquenti dal colletto bianco e dal click facile, ben consapevoli anche della potenza della tecnologia e delle opportunità che questa offre.


Vasanello - Dark side, la terza edizione si è conclusa con il procuratore Nicola Gratteri

Vasanello – Dark side, la terza edizione si è conclusa con il procuratore Nicola Gratteri


Per usare le parole del Procuratore Gratteri: “Oggi le mafie hanno bisogno di gente che sappia districarsi con i computer più che con le pistole…”. Potendo contare su risorse sostanzialmente infinite, oggi la mafia è in grado di reclutare i migliori ingegneri, utilizzare le migliori apparecchiature, influenzare l’opinione pubblica per aumentare la propria visibilità e dirigere l’attenzione dove ritiene più opportuno.

Nel corso dell’intervista il procuratore ha spiegato come le mafie usano strumenti Higt tech per controllare le operazioni di mercato e le comunicazioni

“Diciamo che le mafie sono sempre più ibride, flessibili, capaci di operare online e offline, quindi sempre più in bilico tra realtà analogica e virtualità digitale. Noi dobbiamo tenere conto di due caratteristiche costitutive delle mafie: la capacità di adattamento e la capacità di relazione. Parto dalla seconda. La capacità di relazione ha permesso alle mafie di fare sistema e quindi di superare indenne tutte le fasi storiche, dal regime borbonico allo stato liberale, al ventennio fascista, e la prima e alla seconda repubblica – ha detto –. La capacità di adattamento è stata altrettanto importante, perché dimostra che le mafie non sono il prodotto della arretratezza, ma piuttosto il prodotto della modernità, cioè la capacità di adattarsi alle nuove situazioni, alle nuove esigenze, alle nuove congiunture economiche. E quindi, in un mondo sempre più interconnesso, le mafie sono riuscite, stanno imparando ad adattarsi, sfruttando le potenzialità della tecnologia. Si stanno addentrando in uno spazio digitale che non è qualcosa di alternativo alla realtà fisica, ma una estensione della realtà fisica. Una lezione che hanno compreso durante la pandemia quando molte organizzazioni criminali si sono dovute adattare al lockdown e quindi hanno dovuto cominciare ad inventarsi delle nuove strategie, la consegna a domicilio delle dosi di droga, i mercati digitali, quindi la vendita online di prodotti illegali e questo oggi ci porta a descrivere le mafie come fenomeni che sono riusciti a trarre vantaggio anche dalle opportunità offerte da Internet”.

“Le mafie sfruttano Facebook, Instagram ed anche TikTok: molto usato dai giovani. Che vogliono farsi vedere come modelli vincenti, si mostrano con macchine di lusso, soldi, orologi d’oro” e lanciano un invito ai loro coetanei “venite con noi e diventerete ricchi, venite con noi e sarete potenti”, ha aggiunto. 

Secondo il procuratore, “i giovani non attrezzati culturalmente o che non hanno idea della realtà che li attende, abboccano e diventano garzoni, carne da macello per i capimafia”.

Un’intervista, con l’attuale procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ricca di spunti di riflessione davanti ad una platea attenta che più e più volte ha applaudito al magistrato, che si è concluso con una lunghissima fila per firmacopie. Si è conclusa così la terza edizione di Dark Side, il format ideato dall’assessorato alla cultura del comune di Vasanello guidato dall’avvocato Dominga Martines insieme ai giornalisti d’inchiesta Gianluca Zanella e Marcello Altamura. Anche per questa terza edizione vi è stata la preziosa media partnership del quotidiano online Tusciaweb, nonché dei siti specializzati Inside Over e Nero Crime.

“Dark side – dice l’assessore Dominga Martines – è ormai divenuto uno dei più importanti appuntamenti della provincia di Viterbo per il giornalismo di inchiesta e anche questa edizione è stata un’edizione fantastica -. Per cui vorrei ringraziare tutta l’amministrazione, in particolar modo il presidente del consiglio, Giuseppe Mancuso per il suo preziosissimo aiuto, l’instancabile Domenico Lannaioli, la regione Lazio che ha finanziato l’evento, la parrocchia per la concessione della chiesa della Stella e tutti quelli che ogni anno ci aiutano a realizzare questo evento straordinario”.

Dello stesso tenore le parole del sindaco di Vasanello Igino Vestri. “Dark Side migliora ogni anno – dice il primo cittadino -, un evento partito tre anni fa come una scommessa che è diventato oggi un’importante realtà per tutta la provincia e non solo per gli appassionati della storia e dei misteri d’Italia”.

“Sono molto orgoglioso del lavoro svolto dalla mia amministrazione e dall’assessore Dominga Martines che ci ha permesso di portare a Vasanello personaggi del calibro del Capitano ultimo, del giudice Di Matteo, del comandante Alpha , del generale Mario Mori, e che quest’anno ha visto chiudere la terza edizione con l’arrivo, nel nostro paese, di uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla mafia, una persona straordinaria e di grande umanità come il procuratore Nicola Gratteri”.

Comune di Vasanello


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20 maggio, 2024

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