Vetralla – Doveva stare in carcere per furti commessi a Roma e Milano, rintracciato a Vetralla. L’uomo si trova ora a Mammagialla. Denunciato anche un 38enne che si trovava con lui: aveva con sé in auto un coltello.
“Nell’ambito dei servizi di pattuglia e perlustrazione che vedono impegnati i carabinieri della compagnia di Viterbo anche nelle campagne intorno ai centri abitati della provincia, nella tarda mattina dello scorso 2 maggio la stazione di Vetralla ha proceduto al controllo di un’autovettura lungo la S.R. Cassia – fanno sapere dal comando provinciale con una nota.
Questa, risultata a noleggio, recava a bordo più soggetti di origine latinoamericana. I militari vi hanno sorpreso un ventitreenne gravato da provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla procura della repubblica di Milano, poiché ritenuto responsabile di furti commessi a Roma e nel capoluogo lombardo tra il marzo 2022 e il febbraio 2024. Si è così proceduto al suo arresto, conducendolo al carcere di Viterbo in località Mammagialla. Altro passeggero trentottenne, trovato in possesso di un coltello seguito perquisizione veicolare, è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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