Oriolo Romano – Evade dai domiciliari perché non sopporta più il fratello: “Mandatemi in carcere”.
“Episodio paradossale a Oriolo Romano, dove un uomo agli arresti domiciliari è evaso per vagare per il paese chiedendo ai militari di portarlo dietro le sbarre – si legge nella nota dell’Arma -. Il motivo? Le continue liti con il fratello con cui convive forzatamente.
Non è la prima volta che accade, ma sono fatti che destano sempre curiosità. Se gli indagati o i criminali cercano sempre di uscire da dietro le sbarre del carcere, può invece capitare che qualcuno preferisca ritornarci, piuttosto che condividere gli arresti domiciliari con qualcuno poco gradito. E questa volta è successo a Oriolo Romano.
Protagonista di questa vicenda è un uomo costretto a scontare la propria condanna nella stessa abitazione del fratello, arrestato alcuni mesi fa. Una pena verso cui aveva già mostrato segni di insofferenza nei mesi scorsi, quando era stato segnalato nuovamente per inosservanza delle prescrizioni dell’autorità giudiziaria.
La scorsa notte – prosegue la nota dei carabinieri – la nuova evasione ha avuto risvolti particolari, quando una pattuglia della stazione di Oriolo Romano, impegnata nel controllo del territorio, ha riconosciuto l’uomo che, non curante degli obblighi, si era allontanato da casa.
Alla richiesta di chiarimenti, ha detto di essere evaso perché non sopportava più la convivenza con il fratello e di voler tornare in carcere”.
Non potendo accontentare la sua richiesta, i militari lo hanno riportato a casa cercando anche di riconciliare i dissidi familiari.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY