Flora invita a prepararsi in anticipo, richiedi l’incentivo 5.0 per il fotovoltaico, pari al 63% a fondo perduto dell’investimento sostenuto, uno dei più alti mai conosciuti.
E se aggiungiamo che è cumulabile con altre agevolazioni la cosa si fa ancora più interessante. Ad esempio si può ricorrere alla Sabatini (misura di finanza agevolata per facilitare l’accesso al credito delle imprese), che porta un contributo aggiuntivo di circa il 10% in più, arrivando quindi a un’agevolazione per il fotovoltaico del 73%.
Vale la pena di occuparsi subito degli adempimenti che possono essere eseguiti prima dell’apertura del portale e della prenotazione dell’incentivo: in via preliminare è necessario verificare ad esempio i titoli autorizzativi necessari, la compatibilità con la prevenzione incendi, procedere con la raccolta della documentazione relativa ai carichi energetici aziendali che servono alla redazione della diagnosi energetica e richiedere all’ente gestore di rete il preventivo di connessione alla rete elettrica, Flora si occupa anche dell’intera gestione delle pratiche preliminari.
Flora Multiservice
Piano Transizione 5.0, in data 02/03/2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, avente titolo “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, approvato in Consiglio dei Ministri il 26/02/2024 ha completato il suo iter di formazione: la legge di conversione 29.4.2024, n. 56, è stata, infatti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 100 dello scorso 30.4.2024.
Chi vuole partire prima con Flora può farlo, valutando la fattibilità di installare e incentivare con il 5.0 un impianto fotovoltaico e altre tipologie di investimenti.
Transizione 5.0 dunque è un’ottima opportunità per le imprese che vogliono investire e sicuramente per il rilancio dell’economia italiana. Il piano è dedicato a tutte le imprese che effettuino “nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici”, senza distinzione di forma giuridica, settore, dimensione o regime fiscale.
Il credito d’imposta si usa con le consuete modalità, cioè esclusivamente in compensazione tramite F24 presentato nel canale dei servizi telematici offerti dall’Agenzia delle entrate.
Il credito d’imposta “non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale”.
L’avvio della fruizione non potrà in nessun caso superare la data del 31 dicembre 2025.
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