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Viterbo - Consorzio Carbognano, comune di Caprarola, provincia e amministratori concordi: "Rischi all'ambiente e danni per l'economia" - Appello alla regione nell'incontro in provincia

Geotermia: pozzi profondi tre chilometri al lago di Vico, coro di no al progetto

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Geotermia, no ai due pozzi esplorativi a grande profondità al lago di Vico. Il Consorzio insediamenti produttivi Carbognano dice di no e in un incontro fa il punto della situazione, dopo che il comune di Caprarola già da anni ha fatto muro per impedire che il progetto prenda forma, insieme ad altre realtà del territorio.


Geotermia al lago di Vico - L'incontro in provincia

Geotermia al lago di Vico – L’incontro in provincia


Vicino a centri abitati e produttivi, dove la produzione di nocciola dà lavoro a migliaia di persone e in un luogo naturale sottoposto a salvaguardia Senza contare i potenziali rischi elencati dal vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, nell’incontro organizzato alla sala Benedetti della provincia.

“Mi occupo della materia dal 2010 ai Campi Flegrei – dice in collegamento Mastrolonrenzo. Si tratta di progetti che possono essere pericolosi.


Enrico Panunzi

Enrico Panunzi


Estrarre fluidi e iniettarli, immaginando che il sistema resti cosi com’è, è un’idea solo teorica. Ma non funziona così. Si genera decompressione nei pozzi dove si estrae e aumento della pressione in quelli d’immissione. L’equilibrio meccanico nel sottosuolo varia, col rischio di perdere il controllo del pozzo e relativa esplosione di vapore. E si possono innescare terremoti. C’è ormai una letteratura in questo ambito.

Non si tratta, comunque, di energia pulita e nemmeno rinnovabile, mentre è a rischio incidenti”.


Eugenio Stelliferi

Eugenio Stelliferi


In sala ci sono amministratori locali, il presidente della provincia Romoli che ospita l’iniziativa, il consigliere regionale Enrico Panunzi, l’ex presidente della provincia e deputato Marcello Meroi che ha coordinato l’iniziativa.

“Il comune di Caprarola – ricorda Stelliferi – si è opposto da subito al Tar e a giugno c’è la discussione. La provincia si sta affiancando, ma l’invito è a tutti i comuni limitrofi, a mobilitarsi. Al normale ricorso ne abbiamo affiancato un altro per valori aggiunti, perché si tratta di un habitat salvaguardato e non si può immaginare che si facciano pozzi a poche centinaia di metri. Il lago va tutelato”.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


Pozzi che possono arrivare a tre chilometri di profondità. “La politica c’è sempre stata – ricorda Enrico Panunzi – io sono stato attaccato via social e anche fisicamente in consiglio regionale già all’epoca della geotermia all’Alfina. L’attuale candidato sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, ha ottenuto un risarcimento dopo le offeso subite da uno dei proponenti, via social”.

Adesso il fronte è sull’altro lago, quello di Vico. “Bene ha fatto Caprarola a ricorrere. La società proponente ha chiesto una proroga, ma la concessione risulta decaduta, non essendo iniziati i lavori nei tre mesi previsti”. E di tempo ne è passato e l’avvocato Vanessa Ranieri ha fatto notare pure un passaggio tra una società e un’altra, non si sa bene come e perché. Altro punto interrogativo, in una vicenda complessa.

C’è però un passaggio fondamentale, sempre a proposito di politica. Qualcosa si può fare, evitare lo scontro nelle aule dei tribunali. “La regione è ancora in tempo. La procedura di Via non è ancora conclusa e noi dobbiamo prestare attenzione anche a un altro elemento.


Geotermia al lago di Vico - L'incontro in provincia


L’arsenico contenuto nelle nostre acque si trova nelle falde profonde, rischiamo d’inquinare pure quelle superficiali”.

L’attuale presidente della provincia Romoli ringrazia un suo ex collega per avere fatto da raccordo ed esorta ad agire: “La provincia ha dato parere negativo per le emissioni, che erano di nostra competenza.

Ho letto tante tante dichiarazioni d’intenti e pochi fatti, mancano gli atti. Il presidente della regione Rocca al di là delle parole produca atti per bloccare la procedura. Con le chiacchiere rischiamo di essere poco seri tutti”.

Chi ha qualche dubbio sui tempi d’intervento della politica è Luisa Ciambella. “Ora siamo nella fase tecnica – ricorda Ciambella – arriviamo sulla spinta dei cittadini, il che è tutto dire. Dal 2016 si è perso tempo”.

Diversa nozione del tempo, ma stessa convinzione, il progetto dei pozzi esplorativi al lago di Vico deve evaporare.

Giuseppe Ferlicca


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27 maggio, 2024

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